giovedì 17 luglio 2003

Il sacchetto del pane gia' affettato lasciato aperto sopra al tavolo.
Nel piatto i resti della cena: una scatoletta di fagioli e insalata preconfezionata.
Avanzi di una cena da topo consumata in silenzio nella stretta tana, al buio della rassicurante
penombra, squarciata solo dal livido blu delle immagini che il televisore proietta sul muro.
Una vita minimale, trascorsa strisciando per le strade senza destare attenzione alcuna.
*soffia nel microfono*

"1... 2.. ssssah!"

*guarda il fonico*

"va bene, cominciamo."

Giovedi' 17. Un bel giorno per cominciare qualcosa, trovate?
La gente. La gente si aspetta sempre qualcosa da me, si e'
fatta una precisa idea di come sono fatto e di qual'e' il mio carattere
e si aspetta che io mi comporti di conseguenza.
E invece, non ha capito nulla.