scrivo qui troppo di rado.. dovrei cominciare a scrivere piu' spesso.
Dopo la pausa vacanziera: quindici giorni con i parens, che sarebbero stati gia' sufficienti a deprimermi, a cui si sono aggiunti anch egli zii perbenistoipocritopadani.
Ma sono troppo pigro per cercare piu' di due o tre alternative, conseguentemente ho stoicamente accettato di trascorrere con loro le mie poche vacanze sudate, rintanato nella mia stanza con le cuffie tra un bagno a mare e una cena in pizzeria. Beh.. almeno sono stato abbronzato per qualche giorno.
Con il mio ritorno e' coincisa la ripresa della mia atarassia: non ho voglia di vedere nessuno, giusto qualche amico nerd di quelli che non fanno domande e non ti guardano male se li inviti da te e hai la casa sporca e i piatti da lavare. E comunque avevo pulito tutto, perche' ho una coscienza troppo severa.
Ma a parte i due-tre amici nerd, non ho un cazzo voglia di frequentare posti e/o gente di alcun tipo. Odio quando mi chiama l'amico che non sento da 3-4 mesi e che speravo non richiamasse mai piu' e mi chiede:
* se ci saro' a tal riunione di ex di tal corso. Della quale ovviamente sono gia' al corrente ed ho opportunamente scarato principalmente per non correre il rischio d'incontrare lui.
* come sto a donne dopo che ha cercato di avere da me il numero della mia migliore amica.
* come sta la mia migliore amica.
* se ho voglia di uscire con lui
La mia diplomazia mi ha imposto di non mandarlo affanculo subito ma di lasciare che gli sbollisca nel tempo, dopo un tot. di tentativi falliti, la smania di reimpatriare con me. Purtroppo in un momento di disperazione e pazzia gli ho dato il mio numero di casa e non avendo il callerid non posso vedere quando chiama lui, cosi' devo stare sul chi vive.
Se questo non mi avesse gia' rovinato a sufficienza la giornata, chiamano anche gli zii perbenistoipocritopadani, che anche loro speravo di non sentirli mai piu' specie dopo l a quasi diaspora avvenuta alla fine delle ferie per batibecchi tra il cancelliere che pure lui ne aveva i coglioni pieni a pacchi di loro e loro medesimi.
Insomma mi chiamano e con la scusa che si sono provvidenzialmente dimenticati un cappello al momento dell'ultimo commiato, non m'invitano a cena?
Naturalmente non potevo mandare affanculo nemmeno loro e tenermi il cappello, chi la sentiva la mutter con le sue idee sulla famiglia poi? Cosi' la prossima settimana sono a cena da loro. E saro' costretto a sorridere e dire che:
* si, mi sono ambientato nella loro splendida citta' merdosa
* si, il lavoro va bene e mi piace tantissimo
* si, sto bene e a casa non ho bisogno di nulla
* si, mi diverto sempre ed esco con gli amici e ho un sacco di impegni per cui, sfortunatamente, non possiamo fare spesso queste adorabili cene.
Ma non finisce qui! In un lampo di accecante lucidita', lo zio si ricorda che ho un telefono fisso, grazie ad una geniale quanto involontaria soffiata dei miei, e mi chiede il numero!
Praticamente ora il telefono posso buttarlo, visto che a parte i rompicoglioni a questo numero non mi chiama nessun'altro.
Puo' tutto questo non impennare la mia depressione e frustrazione?
venerdì 12 settembre 2003
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento