Da cosa vado via?
Perchè?
Dove vado?
Solo andata? Andata e ritorno?
Vado via: da questa città, dal mio lavoro, dalla mia stessa vita. Dal mio passato e da un futuro gia' troppo atrofizzato che non desidero.
Perchè: Perchè la mia vita attuale non mi rispecchia, non rappresenta cio che desidero. Non mi soddisfa. Sono convinto, sento il bisogno forte di fare qualcosa di utile per migliorare lo stato attuale delle cose. Lavorare e impegnarmi per costruire le basi di un mondo diverso, migliore. Ma in concreto. Dal basso, senza utopie. Sporcandomi le mani.
Dove vado: Lontano. Dove nessuno mi conosce. Dove non sono piu' prigioniero dell'immagine che gli altri
mi hanno ritagliato addosso e libero di agire seguendo l'impulso che ho nel cuore. Lontano dalla società occidentale e civilizzata.. lontano dai rumori, dagli orologi e dalle scadenze. In un posto dove il tempo si dilata e la visione delle cose non e' distorta da intermediari della comunicazione. In cerca di un po' di silenzio. Di uno spazio per meditare e capire come posso cambiare io e cambiare, forse, un po' le cose. O semplicemente in cerca di qualcosa di vero in cui credere. Di spiritualita' anche, perche' no.
Solo andata: Quasi certamente si. La scelta e' netta. E' un taglio completo con il passato. Forse sono solo un codardo, ma non credo che ci sia piu' speranza di cambiare le cose restando qui. Tornare significherebbe cedere alla nostalgia. No, andare. Sempre in avanti.
domenica 7 dicembre 2003
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