venerdì 31 dicembre 2004

.. e speriamo che il 2005 sia migliore

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

Se io potrò impedire, Emily Dickinson

venerdì 24 dicembre 2004

Tutto ciò che voglio..

I don't want a lot for Christmas
There's just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true...
All I want for Christmas
Is you...

I don't want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I don't need to hang my stocking
There upon the fireplace
Santa Claus won't make me happy
With a toy on Christmas day
I just want you for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas is you...
You baby

I won't ask for much this Christmas
I won't even wish for snow
I'm just gonna keep on waiting
Underneath the mistletoe
I won't make a list and send it
To the North Pole for Saint Nick
I won't even stay awake to
Hear those magic reindeer click
'Cause I just want you here tonight
Holding on to me so tight
What more can I do
Baby all I want for Christmas is you
You...

All the lights are shining
So brightly everywhere
And the sound of children's
Laughter fills the air
And everyone is singing
I hear those sleigh bells ringing
Santa won't you bring me the one I really need -
won't you please bring my baby to me...

Oh I don't want a lot for Christmas
This is all I'm asking for
I just want to see baby
Standing right outside my door
Oh I just want him for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
Baby all I want for Christmas is
You...

All I want for Christmas is you baby...

Mariah Carey, All I want for Christmas (is you)

domenica 19 dicembre 2004

Basta poco,per accorgersi che basta poco
E se ci credi,non c’è tempo per restare indietro
Dammi una mano e se ti va
E ce ne andremo insieme dove vorrai tu viaggia fino a quando il viaggio ci sta
se la voglia c’è e c’è luce intorno
basta che rimani sempre con me
anche se non sono qui seduto accanto a te..qui con te
uhm..adesso
tu sai bene che c’è poco tempo
per giocare insieme
e basta poco per accorgersi che basta poco
e se ci tieni non c’è niente che ci fermi adesso
basta che non scappi per paura che tutto finirà senza niente in mano
lascia stare non pensare per te
che la verità non si sa neanche in due
io e te…adesso tu sai bene che c’è poco tempo
per giocare insieme…
tutto quello che c’è non basta
tra le mani un ricordo non resta non c’è niente che al mondo mi lascia
più di merda più entusiasta
tutto quello che c’è non basta
tra le mani un ricordo non resta
non c’è niente che al mondo mi lascia
più di merda più entusiasta
tu sai bene che c’è poco tempo
per restare insieme

sabato 4 dicembre 2004

Haiku

il sole tramonta
un nuovo anno si sveglia
ti aggiri fra gli scaffali
in cerca di un libro
la tua pelle sa di vaniglia
ti assaggio
ne sono gia' ebbro

martedì 30 novembre 2004

Soltanto il tempo...

Who can say
where the road goes
Where the day flows
- only time
And who can say
if your love grows
As your heart chose
- only time

Who can say
why your heart sighs
As your love flies
- only time
And who can say
why your heart cries
when your love lies
- only time

Who can say
when the roads meet
That love might be
In your heart
And who can say
when the day sleeps
If the night keeps
all your heart

Night keeps all your heart

Who can say
if your love grows
As your heart chose
- only time
And who can say
where the road goes
Where the day flows
- only time

Who knows - only time...

Who knows - only time..

Enya, Only time

lunedì 29 novembre 2004

Grazie

My tea's gone cold, I'm wondering why I
got out of bed at all
The morning rain clouds up my window,
And I can't see at all
And even if I could it'd all be grey
But your picture on my wall
It reminds me that it's not so bad
It's not so bad

I drank too much last night, got bills to pay
My head just feels in pain
I missed the bus and there'll be hell today
I'm late for work again
And even if I'm there, they'll all imply
That I might not last the day
And then you call me and it's not so bad
It's not so bad

I want to thank you
For giving me the best day of my life
Oh, just to be with you
Is having the best day of my life

Push the door,I'm home at last
And I'm soaking through and through
Then you handed me a towel
And all I see is you
And even if my house falls down now
I wouldn't have a clue
Because you're near me and

I want to thank you
For giving me the best day of my life
Oh, just to be with you
Is having the best day of my life

I want to thank you
For giving me the best day of my life
Oh, just to be with you
Is having the best day of my life

Dido, Thank you

venerdì 19 novembre 2004

C.S.A.R.

Quante cose stanno accadendo...
quanti cambiamenti all'orizzonte e io che non mi sento pronto.
E poi il mio migliore amico che sta per gettare la spugna e rinunciare ai suoi sogni di gloria. E Patrick che sta morendo per una stupida infezione che non si può curare.
Questo lavoro che mi va ogni giorno più stretto e il desiderio di mollare tutto anch'io e ricomincare da zero. Rimettermi a studiare. Lontano.
Vorrei che tutto fosse più semplice. Vorrei poter vivere una vita serena con qualcuno accanto che mi faccia sentire la sua presenza costante. Ma tutto questo, per una ragione o per un'altra, non sembra mai far parte della mia vita. Mi si concedono solo piccoli attimi di felicità. Eppure so di avere molto più di altri e mi sento in colpa per questo.
Rimarrò al mio posto piegandomi e adattandomi all'esistenza mesta che qualcun'altro mi ha ricamato sopra? Scapperò via? Troverò il modo di dare una svolta positiva a tutto questo? E' veramente il cambio di vita e lavoro la soluzione o sto scappando da me stesso?

Pensieri. Pensieri. Pensieri.

venerdì 12 novembre 2004

Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un'intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità."

Artur Schnitzler, Traumnovelle

mercoledì 10 novembre 2004

Dimmi che non hai
paura di stare con me
Ma che colpa ne ho io se in passato qualcuno ha giocato con te?
Dimmi che sarai
sincera ogni giorno con me
E non avrai più paura di amarmi perchè perchè questa non è
No non è un'avventura per me
E non avere paura perchè
Più ti stringo e più ho voglia di stringerti a me

Modà, Dimmi che non hai paura

domenica 24 ottobre 2004

Che cosa resterà di me

Lo sai che più s'invecchia
più affiorano ricordi lontanissimi
come se fosse ieri
mi vedo a volte in braccio a mia madre
e sento ancora i teneri commenti di mio padre.
I pranzi le domeniche dai nonni
le voglie e le esplosioni irrazionali
i primi passi, gioie e dispiaceri.
La prima goccia bianca che spavento
e che piacere strano
e un innamoramento senza senso
per legge naturale a quell'età.
I primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia
ed un dogmatico rispetto
per le istituzioni.

Che cosa resterà di me
del transito terrestre
di tutte le impressioni
che ho avuto in questa vita.

Mi piacciono le scelte passionali
quella saggezza pratica che si tramanda il popolo
adoro quando sto lontano qualche settimana
quell'atmosfera che ritrovo ritornando qui in Emilia
figlio di un pensiero rosso e partigiano.
Di recente ho qualche fremito diverso sul creato.
Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
dall'arte cuneiforme degli scribi
e dormo spesso dentro a un sacco a pelo
perché non voglio perdere i contatti con la terra.

Che cosa resterà di me
del transito terrestre
di tutte le impressioni
che ho avuto in questa vita.

Che cosa resterà di noi
del transito terrestre
di tutte le impressioni
che abbiamo in questa vita

Lucio Dalla, Che cosa resterà di me

giovedì 21 ottobre 2004

Per ogni cosa c'è la sua stagione, c'è un tempo per ogni situazione sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che si è piantato, un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire, un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per danzare, un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccogliere pietre; un tempo per abbracciare e un tempo per astenerci dagli abbracci, un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttare via, un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace... Dio ha fatto ogni cosa bella nel suo tempo; ha persino messo l’eternità nei loro cuori... Ho compreso che tutto quello che Dio fa per sempre; non vi si può aggiungere nulla e nulla vi si può togliere.

(Ecclesiaste 3:1-17)

martedì 19 ottobre 2004

In questa notte calda di ottobre, apriti cuore
non stare li in silenzio senza dir niente
non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento
e ti ho tenuto lontano dalla gente
quanti giorni passati senza un gesto d'amore
con i falsi sorrisi e le vuote parole.
Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre
di buttarti via......di buttarti via
ah lo so il cuore non e' un calcolo
freddo e matematico
lui non sa dov'e' che va
sbaglia si ferma, e riprende
e il suo battito non e' logico
e' come un bimbo libero
appena dici che non si fa
lui si volta e si offende
non lasciarlo mai solo come ho fatto io
lascia stare il potere, il denaro non e' il tuo Dio
o anche tu rimarrai senza neanche un amico
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente...di niente
anche davanti a questo cielo nero di stelle,
e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli?
o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento
cinico e indifferente faccio finta di niente
ma non ho più parole in questa notte di ottobre
sento solo lontano un misterioso rumore
e' la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole

Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente

Lucio Dalla, Apriti cuore

venerdì 15 ottobre 2004

Dal piacere nasce il dolore dal piacere nasce il timore: per chi è libero dal piacere non esiste il dolore: di che cosa dovrebbe avere timore?

Dhammapada

martedì 5 ottobre 2004

Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perchè, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.

Quando abbiamo davanti agli occhi dei grandi tesori non ce ne accorgiamo mai. E sai perchè? Perchè gli uomini non credono ai tesori.

Paulo Coelho, L'alchimista

Grazie Lu:*

domenica 26 settembre 2004

Già

…troverai qualcun’altra a cui chiedere:
portami vicino al mare…

sabato 25 settembre 2004

Continuo a pensare alla storia dell'uomo che si è suicidato
chiudendosi dall'interno in una cassa di legno. Non aveva ancora
50 anni, quasi certamente celibe, il giornale dice che l'unica parente
conosciuta era una vecchia zia che abitava nello stesso stabile.
Ci sono dei particolari, in questa storia, che mi fanno rabbrividire.
Sempre secondo l'articolo l'uomo aveva portato con sè dentro la cassa alcuni oggetti: dell'acqua minerale con un bicchiere, uno sgabello, una torcia elettrica e del succo di frutta.
La storia sarebbe già di per se agghiacciante solo per il fatto di chiudersi,
lucidamente, dentro una cassa di legno aspettando di morire. Perchè, con tutti
i modi di morire relativamente rapidi e indolore, mi chiedo, scegliere un'agonia,
uno stillicidio così lento e inesorabile? Quale genere di dolore, di insormontabile
sconfitta, può portare a un gesto del genere?
E poi perchè il succo di frutta? Se si fosse trattato solo di placare il bisogno di
uscire dalla cassa di legno per bere, sarebbe bastata l'acqua minerale. Invece c'è
questo particolare del succo di frutta. E' come una nota stonata. Ti stai suicidando,
ciònonostante porti con te qualcosa di dolce come il succo di frutta. Perchè?
Seduto su uno sgabello, con la sola luce di una torcia elettrica, ad aspettare il
sopraggiungere della morte. Sorseggiando succo di frutta. Non so. Non ha nessun senso per me.
La cassa è stata trovata nel box di casa, assieme all'auto dell'uomo. Ne deduco che la morte è avvenuta per avvelenamento da monossido di carbonio. Avrebbe potuto fare a meno dello sgabello e aspettare in piedi di perdere i sensi o sedersi sul fondo della cassa. Invece no, ha portato dentro uno sgabello per sedersi. E del succo di frutta. Impeccabile.
L'articolo dice che era conosciuto come una persona meticolosa e puntuale. La polizia ha trovato la casa ordinatissima, ordinata in modo "quasi maniacale", c'è scritto.
Chi lo conosceva non aveva sue notizie dal primo agosto, quando aveva annunciato la partenza per le vacanze e lasciato un falso recapito di un hotel.
Aveva pensato a tutto. Fingere di andare in vacanza in modo da avere tutto il tempo di costruire la cassa e architettare la sua morte nei minimi dettagli, avendo cura anche di riordinare l'appartamento e di lasciare un falso recapito telefonico dell'albergo a quelli che glielo avevano chiesto. Davvero, scegliere di morire e poi attuare il proposito in maniera così fredda e meticolosa è qualcosa che mi sconcerta. Mi fa star male.
Me lo immagino: la classica persona di mezza età, un pò di calvizie precoce, occhiali con una montatura spessa. Andava a fare la spesa ogni giorno, sempre alla stessa ora, nello stesso supermercato. Lo avranno conosciuto tutte le cassiere e tutti avranno pensato che era un tipo un pò strano ma in fondo innocuo. Il tipo di persona di cui ti dimentichi che esiste due secondi dopo che non l'hai più davanti agli occhi.
Forse tutto questo lo sentiva. Ne era soffocato. Forse si sentiva intrappolato da quello stereotipo di persona un pò strana ma tutto sommato innocua che il mondo gli aveva cucito addosso. O forse era un pervertito che in privato faceva cose indicibili. Forse. Non lo sapremo mai.
Con una perfezione metodica come la sua, avrebbe potuto essere un'ottimo ingegnere, un esperto del controllo di qualità, un progettista. Invece era solo perito elettronico. Imprigionato nella mediocrità di tutti i giorni. Di quest'uomo rimarrà la biancheria intima, che immagino bianchissima e tutta uguale, perfettamente stirata e piegata nei cassetti della camera da letto.

mercoledì 22 settembre 2004

Bivi

Il peggior dramma dell'essere umano è quello di dover scegliere,
perchè in realtà gli piacerebbe vivere tutto allo stesso tempo.

Ma è una trappola. In realtà, quando scegli,vivi tutto allo stesso tempo, proprio tutto. Nel momento in cui eserciti il tuo potere decisionale, tutti i cammini sono già concentrati nel cammino che scegli.

Juan Arias - Paulo Coelho: Le confessioni del pellegrino

martedì 7 settembre 2004

Complicita'

Se ci credi, se hai fiducia in me
con un patto noi ci consacreremo
senza gli abiti, senza affanni
incontro ai viaggi dell'immaginazione
sembra casa mia, sembra pace
Sembra casa tua, sembra nostra
Complicità, il sogno di sempre
su questo pianeta solo noi due
spirito e corpi disgiunti
poi in un istante congiunti
ma io mi sento il sangue pulsare in te
Ritrovare i noi la Divina Idea, la calma
dolce di chi si parla nel silenzio delle parole
suoni, sguardi, visioni e passioni
sembra casa mia, la mia chiesa
Sembra casa tua, sembra nostra
Complicità, il sogno di sempre
su questo pianeta solo noi due
spirito e corpi disgiunti
poi in un istante congiunti
ma io mi sento il sangue pulsare in te

Bluvertigo, complicita'

si Lu, lo sento. *

venerdì 3 settembre 2004

Si puo' scegliere fra i due cammini classici: la meditazione o il buon combattimento, ma in qualsiasi caso bisogna scegliere. Se sei un monaco trappista o buddista o di qualche altra confessione, ti chiudi in un convento e ti dedichi alla meditazione; se invece sei una persona che ama l'azione, sarai un gesuita, la cui spiritualita' e' piu' battagliera. Ma devi scegliere fra lo yoga dell'azione o lo yoga dell'inazione. Non puoi fermarti, perche' non c'e' ne' male ne' bene, come ha detto Dio sul campo di battaglia: tutto e' movimento. E nella misura in cui tutto e' movimento, tante volte vediamo le cose come appartenenti al male o al bene.

Juan Arias - Paulo Coelho: Le confessioni del Pellegrino

mercoledì 25 agosto 2004

Eroi minori

Giovane amico che canti con me
Nessun nemico mi porterà via da te
nessuna guerra, nè bandiera, nessun inganno mai
mio giovane amico rimangono i tuoi guai.
E se la strada un giorno ti sembrerà più dura
è mano nella mano che si vince la paura;
è solo nel ricordo, è solo col coraggio di tanti grandi eroi minori
e s' alza il canto e noi non siamo soli
e noi non siamo soli.
La voglia di cantare, la voglia di cambiare
a volte può finire sai
ma tutti insieme non finiremo mai.
Sole caldo e sangue rosso sull'asfalto
è il cuore di Palermo che adesso vola in alto,
è il cuore dei ragazzi
di tutti questi santi di cui ti scordi sempre il nome
e s' alza il canto e nasce una canzone nasce una canzone...

Antonello Venditti, Eroi minori

dedicata a Fabio

Cammina solo

Non rappresento che me stesso perchè questo sono, se sbaglio mi perdono, prima di essere MC sii uomo mi ripeto, fa 1000 passi indietro e il risultato è che non mi sento per niente arrivato, anzi sto bene anche a cibarmi degli avanzi dei padroni sazi e mi piglio spazi se me li concedono, sennò me li lascio fottere: detesto combattere, che vuoi farci? E' carattere! Sbattere testa contro le porte è il mio forte, sono il gallo da spennare per chi bara alle carte, giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance; lascerei la musica ma sta stronza mi fa le avances e non resisto, mi do in pasto alla lingua che mastico, investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico, nella testa un mistico richiamo, poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo!" Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo. Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio. Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, avere Dio come terapia: sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io. Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso. Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo. Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine, colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine. Se non lo sai cominciai per scherzo, come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti, sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti, pagato con assegni fatti di saldi e sconti. Tra re, regine e fanti cercai clemenza, mò non vado in vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono, coi miei tanti nomi, le contraddizioni; appartengo ad una strana scena: quella degli esseri umani. Credo ai meriti che conquisto, credo in Cristo perchè l'ho visto, credo al rischio dell'incomprensione, credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione, in ogni azione pacifica: detesto l'astio che ramifica, la cassa che lo amplifica, canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti. Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

Caparezza, Cammina solo

martedì 24 agosto 2004

La mia vita sta nuovamente per accellerare il ritmo.
Ancora poche ore e poi un tubo metallico riempito d'aria
imprimerà al mio corpo e al sedile che lo contiene una spinta
fortissima, portandolo, forse, dall'altra parte del mondo, quella
dove immaginiamo che le persone camminino a testa in giù. Quella
dove si arriva nei cartoni animati quando si scava una buca
profondissima che attraversa il pianeta.
Forse. In fondo, il fragile tubo metallico potrebbe semplicemente
disintegrarsi in aria e trasformarsi nel giro di pochi istanti
in rottami in caduta libera nel letto del vento...
Davvero a qualcuno importerebbe se questo "diario" non venisse
più aggiornato? Se di me non si sapesse più nulla? Non lo so.
Forse a qualcuno importerebbe, per un breve lasso di tempo. Poi,
la vita continua e i fiori sulla mia lapide, se mai ce ne fosse una,
seccherebbero e la mia esistenza, tutto ciò che ho vissuto e provato fin'ora,
scomparirebbe, inutile e senzanome tra le piaghe del tempo. In fondo non ho
fatto nulla che sia degno di essere tramandato nei secoli.
Ho cercato di aiutare qualcuno, quasi sempre con scarsi risultati.
E' superbo e presuntuoso da parte mia desiderare che qualcuno si ricordi di me.
Non ci sarà nessuno ad abbracciarmi all'aeroporto, prima di attraversare la zona che
delimita quelli che rimangono a terra con il naso all'insù da quelli che si
alzeranno in volo.
In parte è giusto che sia così. Il motivo principale di questo viaggio è proprio
mettere una linea di demarcazione, dire a me stesso: posso staccarmi dalle persone
che mi vogliono bene e camminare da solo, lontano centinaia di migliaia di kilometri
per oltre due settimane, e sopravvivere. Il loro affetto non cambierà. Non si saranno
dimenticati di me, al mio ritorno. Una specie di simulazione di morte temporanea..
Tutto quello che succederà dopo, se ci sarà un dopo, è lontano, nascosto da un banco di nebbia fitta che lo fa sembrare impossibile, irreale.
E' lì, ma i passi da compiere per arrivarci sono tanti e difficili che sembra quasi non debba mai arrivare. A cominciare da oggi pomeriggio. Il decimo incontro.. quello decisivo: Addio o arrivederci? Cosa succederà dopo?
Penserò che è stato tutto inutile o mi sentirò cresciuto o peggio, non sentirò nulla?
Vorrei che qualcuno mi facesse una sorpresa giovedì e venisse a salutarmi in aeroporto, ad abbracciarmi stretto e farmi sentire che gli mancherò.. in fondo però io non l'ho mai fatto
per nessun'altro, quindi perchè aspettarsi che succeda?

lunedì 23 agosto 2004

riflessioni del mattino

Perché un addio si compia c'è sempre bisogno di un rito. Perché il rito sia liberatorio è necessaria la musica. E perché la musica si sposi col rito devi semplicemente mettere la tua.

Magnolia

lentamente scivola
la tua mano su di te
quel tanto che basta per trasformare
ogni carezza in un gemito
ti guardo accaldata contorcerti
tra le lenzuola umide
golosa ed implacabile
forza fammi male fin che vuoi
lo sai…
Pioggia io sarò per toglierti la sete
e sole salirò per asciugarti bene
vento arriverò per poterti accarezzare
ma se vuoi se tu vuoi
tra fango e neve fango e neve impazzirò.
Ti ammiro per come ti approcci
a questi anni mutevoli
mi piace quel tuo senso pratico
la tua forza e l’ironia
i cieli neri intorno a noi
sono soltanto nuvole
che dolcemente soffi via
e niente può far male più lo sai
lo sai…
Pioggia io sarò
per toglierti la sete
e sole salirò per asciugarti bene
vento arriverò per poterti accarezzare
ma se vuoi
se tu vuoi
tra fango e neve
fango e neve impazzirò
impazzirò
Finché pioggia diverrò per toglierti la sete
e sole salirò per asciugarti bene
vento arriverò per poterti accarezzare
ma se vuoi se tu vuoi
tra fango e neve fango e neve impazzirò
vieni con me ad insegnarmi a camminare a insegnarmi a respirare
fino alla fine fino alla fine fino alla fine del mondo

Negrita, Magnolia

venerdì 20 agosto 2004

L'importanza del sonno condiviso: pensieri di un bambino

Testo tratto da "Genitori di giorno e di notte" di William Sears, M.D.. La leche league.

C' era una volta un bambino che dormiva con sua madre. Prima che nascessi, pensava il bambino, non vedevo l' ora che arrivasse la sera, quando la mamma si allontanava da tutti quei rumori esterni e io potevo stare tranquillo e addormentarmi con i suoni a cui mi ero abituato e che ormai amavo, i suoni della mia mamma. Prima di nascere dormivamo insieme ed era stupendo. Quando sono nato, il mio posto per dormire è cambiato, mia madre no. Eravamo ancora insieme di notte così come lo eravamo stati per nove mesi prima. Era agitato per questo nuovo mondo che ancora non capivo, ma di notte non avevo paura: dormivo insieme alla mia mamma e stavo bene. Mi piace la notte. Di giorno la mamma ha tante cose da fare, ma di notte non è così occupata, è sempre presente e posso abbracciarla e poppare al suo seno tutte le volte che ho fame. Ho un pancino piccino e il latte della mamma è così facile da digerire che non rimango sazio per molto. Ho bisogno di mangiare molto spesso, ma siccome la mamma dorme insieme a me, io non rimango affamato a lungo e sto proprio bene. Non conosco nessun posto migliore per dormire se non con la mamma. Ho saputo che la zia Nancy mi ha comprato un bel lettino, con degli animali di plastica che si muovono quando io li tocco e delle campanelline che suonano quando le tiro. Alcuni pensano che i bambini dovrebbero dormire nei lettini, ma non penso che a me piacerebbe. Quel lettino non si muove, nè parla nè canta, cigola soltanto, ed è buio e duro e solitario. Chi rimarrebbe lì svegliandosi? Mi piace cercare la mamma di notte arrivando a toccarla; mi piace la sensazione del suo corpo e dei suoi suoni. La zia Nancy è davvero carina, ma non le diciamo che a me non piacciono i lettini. La mamma dice che potrò buttarci i giocattoli quando divento grande, potrebbe essere un' ottima gabbia per i miei orsetti e gli elefantini. Continuerò a dormire con la mamma, sto troppo bene. Sto diventando proprio grande ora, serve molta energia per crescere, quindi mangio di più. E' bello che la mamma sia a portata di mano per tutta la notte, perchè ho veramente bisogno di tutto quel buon latte. Il latte della mamma ha un gusto migliore di notte, forse perchè lei è così rilassata. Mi sveglio spesso, giusto per controllare che tutto sia a posto; poi poppo un pochino, ma senza disturbare nessuno. Potrò crescere davvero velocemente perchè non devo sciupare energie in preoccupazioni. e comunque, sono troppo piccolo per preoccuparmi, inoltre, non devo preoccuparmi perchè dormo insieme alla mia mamma e sto bene. A volte lei ha una giornata dura e ha difficoltà ad addormentarsi, ma io comincio subito a poppare e, sapete cosa succede? Lei comincia ad aver sonno e qualche volta si addormenta profondamente prima di me. Ci aiutiamo a vicenda a dormire; siccome io dormo con la mamma, lei si sente meglio. Qualche volta anch'io ho una brutta giornata e una brutta nottata, divento ansioso e sono agitato. I dentini nuovi mi fanno male, il sederino mi brucia, il naso è tutto chiuso. ( I bambini hanno bisogno di avere il naso libero per respirare, sapete.) Quando non sto bene, è consolante sapere di poter toccare la mamma o il babbo. Prendo un pò di latte e poi mi riaddormento, e tutti stiamo meglio. Gli amici di mia madre le danno sempre dei libri da leggere che dicono che lei non dovrebbe correre da me tutte le volte che piango. Utilizzano parole orripilanti come manipolazione; la mamma non fa altro che ridere dicendo che invece di leggere i libri, lei legge il suo bambino. E' certo che sono contento che ascolta me; ogni volta di più diventa una madre migliore. Dormiamo insieme, abbiamo fiducia l' uno nell' altra e stiamo bene. Mi piace andare a letto, ricevo tante attenzioni. Non c'è nessun altro intorno, solo la mamma, il babbo ed io. Il nostro letto non è niente di speciale, ma c'è abbastanza spazio per tutti e tre. La mamma dice alla nonna di non spendere troppi soldi per delle cose eccentriche per me. Mi ha regalato un orsacchiotto che faceva gli stessi suoni di una mamma, ma non sembrava mia madre, e quando lo abbracciavo non faceva niente. Perchè un bambino dovrebbe abituarsi ai suoni della madre di altri? Il mio orsacchiotto preferito è la mia mamma, che mi stringe quando io mi avvicino a lei. Di notte dormiamo insieme e ci tocchiamo, così stiamo bene. In questi giorni sto conoscendo meglio il mio papà. Non ero sicuro che gli piacesse dormire con me, all' inizio, lui è così grande ed io sono così piccolo che tutti e due avevamo qualche timore. Del resto, qualche mese fa facevo una gran confusione; una notte papà è arrivato persino a dire alla mamma che era giunto il momento di farmi dormire in quel lettino orribile. Ma a me piace davvero dormire con papà e ora piace anche a lui dormire con me. Non lo vedo molto di giorno, ha molto da fare con il suo lavoro, quindi è bello stare con lui di notte, almeno dormiamo insieme. Quando ho bisogno di qualcosa non devo mai piangere a lungo o troppo forte per attirare l' attenzione, anche se voglio soltato essere abbracciato o sentire la voce di qualcuno che mi parla. Trascorro la maggior parte della giornata fra le braccia della mamma oppure nel marsupio stretto a lei. Sa che sono felice quando sono con chi mi ama. Non so proprio cosa farei se la mamma non mi prendesse su quando piango; probabilmente, ci rinuncerei e starei là in silenzio. ma so che al mondo c'è qualcosa di meglio. come potrei mai sentirmi bene se la mamma mi lasciasse solo al buio? Tutto sembra perfetto quando dormiamo insieme. Quando un giorno crescerò e andrò via da casa mia, mi sposerò e avrò dei bambini miei. E sapete dove dormiranno? Con me, naturalmente. Ci sono alternative? Dormiremo insieme e staremo bene.

giovedì 19 agosto 2004

Ayrton

Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada
anche se non è più la stessa strada
anche se non è più la stessa cosa
anche se qui non ci sono piloti
anche se qui non ci sono bandiere
anche se qui non ci sono sigarette e birra
che pagano per continuare
per continuare poi che cosa
per sponsorizzare in realtà che cosa.
E come uomo io ci ho messo degli anni
a capire che la colpa era anche mia
a capire che ero stato un poco anch'io
e ho capito che era tutto finto
ho capito che un vincitore vale quanto un vinto
ho capito che la gente amava me
potevo fare qualcosa
dovevo cambiare qualche cosa.
E ho deciso una notte di maggio
in una terra di sognatori
ho deciso che toccava forse a me
e ho capito che Dio mi aveva dato
il potere di far tornare indietro il mondo
rimbalzando nella curva insieme a me
mi ha detto "chiudi gli occhi e riposa"
e io ho chiuso gli occhi.
Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada
anche se non è più la stessa strada
anche se non è più la stessa cosa
anche se qui non ci sono i piloti
anche se qui non ci sono bandiere
anche se forse non è servito a niente
tanto il circo cambierà città
tu mi hai detto "chiudi gli occhi e riposa"
e io adesso chiudo gli occhi...

Lucio Dalla, Ayrton

Non mi interessa

"Non mi interessa sapere qual’è il tuo mestiere...
Voglio sapere per che cosa si strugge i tuo cuore e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.
Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia... Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare il pazzo per amore, per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna...
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti oppure ... a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora! ...
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo, o per allontanarlo, o cristallizzarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia, se puoi scatenarti nella danza e lasciare che l’estasi ti invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani, senza esortarci ad essere prudenti o realistici, o consapevoli dei limiti umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera... Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso, e di non tradire mai la tua anima , a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.
Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non splende, e se puoi dare inizio alla tua vita sulle sponde di un lago, gridando "sì" al bagliore d’argento della luna piena.
Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi...
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti, così come sei, sfinito e con l’anima ricoperta di lividi, per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.
Non mi interessa sapere chi conosci, nè come ti trovi qui... Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco, senza tirarti indietro.
Non mi interessa sapere che cosa hai studiato, né con chi e neppure dove...
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se la tua compagnia ti piace veramente, nei momenti di vuoto"

(Oriah Mountain Dreamer)

Grazie ad Halie per avermela fatta scoprire

mercoledì 18 agosto 2004

Uno pensa che la propria vita sia rimasta confinata in uno spazio troppo angusto. Una cittadina di poche migliaia di abitanti, una casa tanto anonima che si fa fatica a riconoscerla quando ci si torna, un televisore con le notizie dal mondo. Gli stessi pensieri tutti i giorni e un tono di grigio che sembra soffiato col vaporizzatore per come riesce a stendersi omogeneamente su tutto. Cosi' uno pensa che lasciando la propria casa sia possibile trovare una via di scampo, aprirsi a quello che c'e' fuori e diventare piu' grandi e dare senso al fatto che in qualche modo si e' ancora vivi, un senso che non sia un vero e proprio significato ma soltanto qualcosa d'imprevisto, di estraneo alle geometrie degli spazi angusti. Un incontro, magari. Una ragazza che ti sorride come fosse nata in quel preciso istante. Poi uno si chiede perche' mai una cosa del genere dovrebbe essere cosi' potente da cambiarti la vita e la risposta e' no, non la cambia affatto. E se anche la cambiasse, il cambiamento sarebbe solo una questione di densità: stesso spazio angusto, ma con una persona in più che invece di sorriderti come fosse appena nata ti lancia occhiate piene di risetimento. Però uno pensa pure che non e' mica detto, che non sta scritto da nessuna parte che gli incontri devono finire tutti allo stesso modo, ma se pure fosse, perche' farsi dei problemi su come andra' a finire, quando a quelllo ci pensano già le cose e gli amori? A finire cioè. Quand'è così, a uno viene da pensare che tutto sommato valga comunque la pena di partire. Di provare.

Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio

lunedì 16 agosto 2004

Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento
Ma due occhi sono pochi per questo immenso
E capisco di essere solo, e passeggio dentro il mondo
E mi accorgo che due gambe non bastano per giralo e rigirarlo
E se è vero che ci sei, batti un colpo amore mio
Ho bisogno di dividere, tutto questo insieme a te
Certe volte guardo il cielo, i suoi misteri le sue stelle
Ma sono troppe le mie notti passate senza te, per cercare di contarle
E se è vero che ci sei, vado in cerca dei tuoi occhi io
Che non ho mai cercato niente, e forse niente ho avuto mai
È un messaggio per te, sto chiamandoti
Sto cercandoti, sono solo e lo sai
È un messaggio per te, sto inventandoti
Prima che cambi la luna e che sia primavera
E se è vero che ci sei, con i tuoi occhi e le tue gambe io
Riuscirei a girare il mondo e a guardare quell'immenso
Se è vero che ci sei, caccia via la solitudine di
Quest'uomo che ha capito il suo limite nel mondo
È un messaggio per te, sto chiamandoti
Sto cercandoti, sono solo e lo sai
È un messaggio per te, sto inventandoti
Prima che cambi luna e che sia primavera
Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento
Ma due occhi sono pochi per questo immenso
E capisco di esser solo

Biagio Antonacci, Se è vero che ci sei

mercoledì 11 agosto 2004

Seth: Let's go.
Maggie: Where?
Seth: Anywhere.
Maggie: What'll we do?
Seth: Anything.

martedì 10 agosto 2004

L'autoinganno fa parte della solitudine.
Il solitario pensa con se stesso e parla con se stesso,
e nel soliloquio, com'è noto, parliamo con un pericoloso adulatore.


Carl Schmitt

domenica 8 agosto 2004

dialoghi


- il male secondo me non sta nel fatto che tu voglia lavorare con lei, ma
nel fatto che non accetti dentro di te di farlo da solo.
oppure nel fatto che vivendo per conto tuo, tu non ti senta libero, ma...
SOLO!


- Stiamo lavorando sulla paura dell'abbandono, sulla mia convinzione che
inevitabilmente non sono in grado di mantenere a lungo una relazione stabile. In realtà è una
sfiducia di fondo sulla possibilità di essere felici a lungo, in maniera stabile. Progressi
sotto questo aspetto non ce ne sono ancora e non potranno esserci facilmente, se ogni volta che
trovo una persona con cui mi trovo bene succede sempre qualcosa e la perdo o sono costretto ad
allontanarmene.


- fatti sempre tante domande. per esempio: perché non voglio staccarmi da lei? forse perché non
lo ritengo giusto? in che modo non lo ritengo giusto? perché faccio ugualmente
progressi? su cosa sto facendo progressi? sulla paura dell'abbandono? ...e
allora PERCHE' NON VOGLIO STACCARMI DA LEI?
...a me il discorso non fila...
ti si dice "non vedetevi". io pure lo credo giusto. credimi, non lo ritengo
bello ma non sempre la strada giusta è la più bella. insomma, ti consigliano
di non vederla ma tu la vedi lo stesso... allora che consigli vuoi dagli
altri? gli altri parlano secondo la loro esperienza. tu accetti o no quello che
dicono secondo la tua esperienza... è e sarà sempre così... non cercare cose
che non vuoi sentire.



- E' vero, ci è stato detto "non vedetevi", ma era stato detto fin'ora
da una sola persona, che non conosceva nessuno dei due e che si basava
sul concetto di transfert. Giusto, però il transfert parla di un deterioramento del rapporto
paziente-medico in cui sia il medico che il paziente hanno oltrepassato la soglia del
professionale e sono entrati nel personale. Nel mio caso sono stato solo io a oltrepassare la
soglia, devo dire che lei non ha mai fatto nulla che potesse essere frainteso..


- NO NO NO NO! stai guardando le cose fuori da te: lei non ha mai fatto, la terapia funziona, gli
altri ci dicono... vuoi essere sincero con te stesso??? nessuno ti può portare sulla via,
quella la devi percorrere da solo! e sono certa che questo lo sai già!
ecco perché devi staccarti dalle dipendenze, per portare l'attenzione dentro te e non fuori!
NESSUNO POTRA' MAI PERCORRERE IL CAMMINO INSIEME A TE! le conquiste si fanno soli, portando
dentro sé il bagaglio delle conoscenze, ottenute anche grazie agli interventi esterni, ma che
resteranno sempre e solo "carta stampata", pensieri e parole senza significato, se non le
guarderai dal di dentro.
E poi dici: "So bene che posso fare tutte queste cose da solo, che non ho bisogno di nessuno,
ma.. che gusto c'è? " ...come che gusto c'è? di che diavolo hai bisogno per essere felice? la
vita non la ami, questo è il problema.
...sai che tu ti aggrappi alla gente? non ti cercano perché quando sei con loro ti comporti
come se fossero la tua aria.
questo va bene, anzi benissimo, con gli amici più cari (vedi senpai, me, o ancora di più
lei, ecc...). però va malissimo con chi conosci poco e sente che stai invadendo il suo spazio
senza ragione, senza permesso. non lo fai coscentemente. ma lo fai.
suppongo che dopo averti detto questo, per non gettarti nella più profonda frustrazione, dovrei
anche dirti come fare... una regola precisa non ce l'ho, però prova a fare una cosa. nessuna
aspettativa. non partecipare al corso di teatro per non restare solo, non andare a correre per
dimagrire, ma fai le cose perché sei vivo. partecipa al corso di teatro. punto. vai a correre.
punto. se andrai al parco a correre e ti porterai i tuoi pensieri, come potrai soffermarti
sulla bellezza dell'erba? o anche sul grigiore dell'erba o quello che sia.
sono brutale, lo so. ma quando penso a quanta sofferenza mi è costato raggiungere questa
maniera di pensare, che poi in realtà è sempre stata davanti ai miei occhi, sento che chi come
me (o come te) si lascia andare al nulla, bestemmia la Vita! e mi fa rabbia. mi ha fatto rabbia
scoprirlo in me. mi fa rabbia vederlo negli altri (però sono più comprensiva ;-P ).

sabato 7 agosto 2004

Nord Sud Ovest Est

Ma perché sei andata via
Mi son persa nella notte
perché non m'hai detto che non eri mia
Non lo so
sarà il vento o sarai tu
la voce che risponde ai miei perché
Dai galoppa più che puoi
Corri vai non ti fermare
che di strada ce n'è ancora tanta sai
Si lo so
vedo una cantina che
mi potrà toglier sete e polvere
Lancio qualche peso al cantinero
Che non parla mai
accanto a me c'è un gringo, uno straniero
mi chiede "Man, dove vai?"
NORD SUD OVEST EST
e forse quel che cerco neanche c'è
NORD SUD OVEST EST
starò cercando lei o forse me
Tra deserto e prateria
Ma perché ti sei fermato
Ero stanco ed affamato, amica mia
Si lo so
le capanne, una tribù
dal basso lo stregone guarda in su
"Uomo bianco, vieni qui"
Stai attento non ci andare!
"Posso leggerti il futuro se lo vuoi"
Di di no!
Gli sorrido, dico "OK"
nei sassolini osserva i fatti miei
Viso pallido, ti sta ingannando
non la troverai
sono mesi che stai cavalcando
dimmi dove andrai
NORD SUD OVEST EST
e forse quel che cerco neanche c'è
NORD SUD OVEST EST
starò cercando lei o forse me
La città è in festa e tu
Finalmente sei arrivato
hai lo sguardo scuro non mi guardi più
Si lo so
il caballero accanto a te
perché ti sta abbracciando e guarda me
Accarezzo un po' la colt
Dio ti prego non lo fare!
poi mi giro, guardo il cielo, dove andrò
Adios, mi amor!
ballan tutti intorno a me
sotto i colori delle lampade
Ed il vento mi sta sussurrando
non ti fermerai
c'è qualcuno che ti sta aspettando
tu sai dove andrai
NORD SUD OVEST EST
e forse quel che cerco neanche c'è
NORD SUD OVEST EST
starò cercando lei o forse me

883, Nord Sud Ovest Est

giovedì 5 agosto 2004

“E quando trovate questo qualcuno particolare, tenetevelo stretto uomo o donna che sia, Amatelo, Coccolatelo, Stringetelo. Esprimete i sentimenti con baci e carezze, perché è importante trovare il giusto qualcuno da baciare. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno da amare!"

John Belushi

mercoledì 4 agosto 2004

Chi non ha sognato mai
il grande amore
chi non l'ha trovato mai
e sogna ancora
e chi crede che non vale
più la pena di cercare
e che è solo un'illusione
tutta questa grande attesa
per il grande amore

E che non farebbe pazzie
sono solamente bugie
cosa c'è da vergognarsi
di soffrire e tormentarsi
e magari di rischiare
finanche di morire
per il grande amore

Siamo seri, molto bene concentrati
su traguardi più importanti
su problemi veri,
niente storie, favole e chimere
restiamo con i piedi per terra
non si può afferrare
una stella!...

Ma chi non ha sognato mai
il grande amore
e non lo inseguirebbe
una vita intera,
e chi cerca l'avventura
che duri solo una sera
e poi niente sentimenti
troppo ingombranti,
cose d'altri tempi ...

Edoardo Bennato, Afferrare una stella

venerdì 30 luglio 2004

Venendo al mondo qualcuno si diverte a divederci, forse solo per farci capire quanto importante sia ritrovarsi!

letta su un forum

giovedì 29 luglio 2004

tu non sei tuo padre, sei Gigi, unico e solo uguale a te sulla terra! ;-)

Grazie Lorè *

mercoledì 28 luglio 2004

C'e' una bestia che
s'addormentera'
ogni volta che
bella come sei le sorriderai.
Quel che non si puo'
neanche immaginar
e' una realta'
che succede gia'
e spaventa un po'.
Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.
Ti sorprendera'
come il sole ad est
quando sale su
e spalanca il blu
nell'immensita'.
Stessa melodia
un'altra armonia
semplice magia
che ti cambiera'
ti riscaldera'.
Quando sembra che
non succeda piu'
ci riporta via
come la marea
la felicita'.
Ti riporta via
come la marea
la felicita'

Gino Paoli, La bella e la bestia
è bello perchè ogni volta che ci vediamo,
accadono piccole meraviglie straordinarie.

domenica 25 luglio 2004

certe sere
non rimane che accoccolarsi sul prato
nella piccola isola
dentro la foresta incantata
e in compagnia dei kodama
guardare la luna che si
riflette nello stagno
in silenzio.

sabato 24 luglio 2004

... un fiore in bocca può servire... non ci giurerei
ma dove voli farfallina non vedi che son qui
come un fiore come un prato fossi in te mi appoggerei
per raccontarmi per esempio come vivi tu

potresti dirmi sorellina in cosa credi tu
cosa speri cosa sogni da grande che farai
se ti blocchi contro il vento o spingi più che puoi
se hai paura certe notti ti senti sola mai

così sola da non poterne più

se hai bisogno di affetto se ne hai bisogno come me
se hai bisogno di affetto e di qualcosa che non c'è

... per te tra gioia e dolore che differenza c'è
vuoi dei figli sì dei figli o non ci pensi mai
e il sesso è un problema oppure no
sembri libera e felice o a volte piangi un po'

si dice in giro farfallina che tu l'anima non l'hai
e come fai piccolina a dire si o no
non pensare che sia pazzo se sto a parlare con te
è che sono solo sorellina così troppo solo che

ho bisogno di affetto per oggi tienimi con te
ho bisogno di affetto ho bisogno anche di te
ho bisogno di amore e di qualcosa che non c'è

Luca Carboni, Farfallina

venerdì 23 luglio 2004

I'm trying to free your mind, Neo...but I can only show you the
door. _You're_ the one that has to walk through it....

giovedì 22 luglio 2004

Neo begins to panic.

Neo : No....I don't belive it!! It's not possible.

Morpheus : I didn't say it would be easy, Neo. I just said it would be

the truth.

Neo : Noooo!! Stop!! Let me out!! I want out!!

His eyes snap open and he thrashes against the chair, trying to rip the cable from the back of his neck. Trinity tries to calm him down.

Trinity : Easy, Neo. Easy...

Neo : Take this thing off me!! Take this thing..

Morpheus : Listen to me...

Neo : Don't touch me! Stay away from me! I don't want it, I don't

believe it!!

Cypher rolls his eyes at Neo as he tries to get up out the chair.

Cypher : He's gonna pop.

Neo gets up out the chair, and as he is dizzy, staggers about the room a bit, eventually falling onto the ground.

Morpheus : Breathe, Neo. Just breathe...

Neo throws up on the floor and passes out.

He wakes up later, in his room.

Morpheus is sitting beside him.

mercoledì 21 luglio 2004

Nella vita,
metà dei fallimenti derivano
dal trattenere il proprio cavallo
quando sta per saltare.

J e A. Hare

grazie Luce *

martedì 20 luglio 2004

Out is through

Every time you raise your voice
I see the greener grass
Every time you run for cover
I see this pasture
Every time we're in a funk
I picture a different choice
Every time we're in a rut
This distant grandeur

My tendency to want to do away feels natural
My urgency to dream of softer places feels understandable

The only way out is through
The faster we're in the better
The only way out is through ultimately
The only way out is through
The only way we'll feel better
The only way out is through ultimately

Every time I'm confused
I think there must be easier ways
Every time our horns are locked on toweling throwing
Every time we're at a loss, we've bolted from difficulty
Anytime we're still made of final bowing

My tendency to want to hide away feels easier and
The tendency is picturing another place comforting to go

The only way out is through
The faster we're in the better
The only way out is through ultimately
The only way out is through
The only way we'll feel better
The only way out is through ultimately

We could just walk away and hide our hands in the sand
We could just call it quits, only to start over again
With somebody else

Every time we're stuck in struggle, I'm down for the count that down
Every time I dream of quick fix I'm swaged
Now I know it's hard when it's through
And I'm damned if I don't know quick fix way
But formerly mistreat me silence now outdated

My tendency to want to run feels unnatural now
The urgency to want to give to you what I want most feels good

The only way out is through
The faster we're in the better
The only way out is through ultimately
The only way out is through
The only way we'll feel better
The only way out is through ultimately

The only way out is through
The faster we're in the better
The only way out is through ultimately
The only way out is through
The only way we'll feel better
The only way out is through ultimately

Alanis Morissette, Out is through

venerdì 16 luglio 2004

I don't care if Monday's blue
Tuesday's grey and Wednesday too
Thursday I don't care about you
It's Friday i'm in love


Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
thursday doesn't even start
It's Friday I'm in love


Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...


I don't care if Monday's black
Tuesday Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It's Friday I'm in love


Monday you can hold your head
Tuesday Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It's Friday i'm in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...

Dressed up to the eyes
It's a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It's such a gorgeous sight
To see you in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It's Friday
I'm in love

Cure, Friday I'm in love
Lo zaino è quasi pronto. Il grande giorno è arrivato; con le sue paure e le sue speranze. Questi tre(quattro?) giorni che passeremo a stretto contatto, come cambieranno le cose fra di noi? Che cosa scoprirò di te che ancora non so, che cosa scoprirai di me che ancora non sai? Quale sarà il mio umore domenica sera? Centinaia di domande premono nella mia testa in cerca di una risposta che solo il tempo potrà dare.
Ieri sera per la prima volta mi hai chiamato amore. E' stato solo un caso? Lo dici anche agli altri, come tesoro? Non lo so. Forse non lo saprò mai.
Ancora poche ore e ti rivedrò, assieme a due illustri sconosciuti di cui scoprirò il rapporto che hanno con te. E' la cosa che mi fa più paura di tutte..

Scaccio via i pensieri e mi sforzo di ricordare la tua voce tua mentre canti e mi tieni stretto.

giovedì 15 luglio 2004

Ci sarai

Come una fotografia
Dai contorni incerti
é questa vita
La mia

La trovo in un cassetto
E poi ogni giorno
Dentro gli occhi tuoi

Parlami di come la fortuna aspetta
E tienimi tra le tue braccia
Ancora per un po'

Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà ormai lasciato
Segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai
Quando la malinconia
Vestirà i ricordi
Della vita mia

Toglierò la polvere
Laverò le lacrime
Che tu
Non vuoi

Ogni goccia
é una poesia
Che non ho sentito andare via

Spiegami le cose che non ho capito
E svegliami se senti freddo
Vedi, sono qua

Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà ormai lasciato
Segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai
Quando la malinconia
Vestirà i ricordi
Della vita mia

Le cose che non voglio perdere
Volti che non ho rivisto mai
Le parole dette e poi
Quelle che ho nascosto
E che non sai

E non stancarti mai
Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà già lasciato
Segni che non vuoi
Che non vuoi

Francesco Renga, Dimmi che tu ci sarai

mercoledì 14 luglio 2004

Vorrei essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per
farti respirare e farti vivere di me.
Vorrei essere la prima stella che ogni sera tu vedi brillare perché così i tuoi
occhi sanno che ti guardo e che sono sempre con te..


Modà - Favola

lunedì 12 luglio 2004

Testa o croce

Il sole del mattino era un dono semplice,
un segno d'amore fra le strade:
Quel bacio d'inverno
che hai lasciato nel palmo della mano.
Le voci bagnate di sonno
l'odore della tua pelle ancora sulle dita.

Non è bastato il tempo lento del silenzio
Nè il passo incerto
di chi non sa leggersi nel cuore.

Bisogna rieducare gli alberi adesso
e i chicchi di grano, e il rumore delle foglie.
Bruciare amuleti in un cerchio di fuoco,
partorire giorni nuovi
con la bocca piena del tuo nome.

Mi riconescerai da in cima alle scale
dal volto teso,
le braccia nude.
Slegherai le scarpe e i capelli.
Mi ungerai una croce sulla fronte
e là, dove sboccia il piacere
dove si fonde il sogno,la pietra
il nulla.

Daniela Raimondi

domenica 11 luglio 2004

Would you know my name
If I saw you in heaven?
Would you feel the same
If I saw you in heaven?
I must be strong and carry on
’cause I know I don’t belong here in heaven...

Would you hold my hand
If I saw you in heaven?
Would you help me stand
If I saw you in heaven?
I’ll find my way through night and day
’cause I know I just can’t stay here in heaven...

Time can bring you down, time can bend your knees
Time can break your heart, have you begging please...begging please

Beyond the door there’s peace I’m sure
And I know there’ll be no more tears in heaven...

Would you know my name
If I saw you in heaven?
Would you feel the same
If I saw you in heaven?
I must be strong and carry on
’cause I know I don’t belong here in heaven...

Eric Clapton, Tears in heaven

sabato 10 luglio 2004

“Per la nostra consapevolezza ordinaria, il respiro serve solo a far funzionare il corpo, ma se andiamo oltre la mente, il respiro può aprire degli orizzonti completamente nuovi nella nostra vita.”

Ilsa Middendorf

:°)

giovedì 8 luglio 2004

Amare una persona è un pò come
andare in due a barca a vela..
Sai che attraverserete delle tempeste e il
mare scuoterà la barca, forse fino a rovesciarla.
Sai che ci saranno giorni di bonaccia, dove
il caldo torrido e il sole vi terranno a lungo
fermi nello stesso punto.
E sai che ovunque vi porterà il vento, ciò che conta
è che ritrovandosi alla sera sotto coperta, ognuno dei
due abbia la certezza che l'altro ha fatto del suo meglio.

In tutti i miei giorni

Il tempo scorre o non trascorre mai, a volte non esiste
Per questo non ha cancellato tutti i miei giorni con te
La strada scorre sale l'ansia che io non saprò nascondere
C'è sempre un'emozione nuova nel rivederti
No, non ti chiederò, se resterai un giorno o solo un'ora
Se, puntualmente siamo all'ultima puntata della nostra storia

Adesso no, non mi importa niente, niente al mondo
Incognite, malinconie, lasciate il posto in questo cuore che va
Che attraversa la città, non fermatemi, sto per raggiungerti.

Il tempo scorre inesorabile, tu non ci sei, stavolta non verrai
Ed i ricordi sbattono in faccia,
Come un treno che sfreccia.
Ma che sarà di noi, se tutto è stato, oppure non c'è stata mai
La coscienza di poter toccare insieme il cielo in una stanza

Chissà chissà e resto solo con le mie domande
Patetiche, inutili purtroppo indispensabili
Adesso che sono solo, sono io a non credere
In un laconico addio

Tu non smetterai di essere il centro di tutti i miei pensieri
E di tutti i sogni quelli più veri
E se mi cercherai, se ti sentirò
O Se Non Ci Incontreremo Mai,
Comunque Io Ti Ritroverò In Tutti I Miei Giorni

Raf, In tutti i miei giorni

martedì 6 luglio 2004

:°)


non c'è nessuna proccupazione, non è una proccupazione, è solo un disegno, un cerchio, una parola, per dire al tuo inconscio che andrà dove ha deciso di andare....

Da fare


  • comprare agendina

  • versamento caparra corso

  • orari e biglietti treno

  • comprare matite colorate

  • comprare maschera e boccaglio

  • preparare zaino

    • cuscino

    • coperta e lenzuola

    • stuoia

    • biancheria

    • torcia elettrica


venerdì 2 luglio 2004

DENTRO I MIEI VUOTI

Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido
Due solitudini si attraggono: tu chi sei?

Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità
Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!

Da quanto siamo qua non chiederlo,
Dalle finestre luci scorrono,
Lenzuola stropicciate ...che ora è?
Stai con me!

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se c’è un motivo.

Due solitudini si avvolgono
Due corpi estranei s’intrecciano
Duemila esitazioni sbocciano
Stai con me.

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Se c’è un motivo trovalo con me.
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti.
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me

Se c’è un motivo.

SubsOnicA, Dentro i miei vuoti
"E' questo ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli."
Tiziano Terzani

giovedì 1 luglio 2004



"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."

Il piccolo principe ritorno' l'indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".

"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.

"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina:

"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".

"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."

"E' vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

"E' certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Poi soggiunse:

"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".

E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".

E ritorno' dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".

"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.

"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".

"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

mercoledì 30 giugno 2004

Ad alcune persone le illusioni sono necessarie come la vita stessa
Simone De Beauvoir

lunedì 28 giugno 2004

... lo so, cosa state pensando. Sono giorni che vado avanti a postare
solo testi di canzoni, senza scrivere una parola di mio.
Il fatto è che è davvero difficile spiegare certe emozioni meglio di come
possa farlo una canzone. Spiegare quel misto di felicità e di disperazione
che si prova in determinati momenti. Altre volte, i testi di una canzone danno
l'illusione che siano stati scritti da qualcuno che ci conosceva molto bene.. o
che conosceva molto bene quello che stiamo vivendo. O era particolarmente bravo
a metterlo in musica e parole. Insomma, non voletemene troppo..

some girls

from the ice age to the dole age
there is but one concern
and i have just discovered

some girls are bigger than others
some girls are bigger than others
some girls' mothers are bigger than other girls' mothers

as anthony said to cleopatra
as he opened a crate of ale
oh i say!

some girls are bigger than others
some girls are bigger than others
some girls' mothers are bigger than other girls' mothers

send me the pillow
the one that you dream on
send me the pillow
the one that you dream on
and i'll send you mine

Smiths, Some girls

domenica 27 giugno 2004

Eye of the tiger

So many times, it happened too fast
You trade your passion for glory
Don't lose your grip on the dreams of the past
You must fight just to keep them alive

It's the eye of the tiger
It's the thrill of the fight
Risin' up to the challenge
Of our rival
And the last known survivor
Stalks his prey in the night
And his fortune must always be
Eye of the tiger

Face to face, out in the heat
Hangin' tough, stayin' hungry
They stack the odds
Still we take to the street
For the kill with the skill to survive

It's the eye of the tiger
It's the thrill of the fight
Risin' up to the challenge
Of our rival
And the last known survivor
Stalks his prey in the night
And his fortune must always be
Eye of the tiger


Risin' up straight to the top
Had the guts, got the glory
Went the distance
Now I'm not gonna stop
Just a man and his will to survive

It's the eye of the tiger
It's the thrill of the fight
Risin' up to the challenge
Of our rival
And the last known survivor
Stalks his prey in the night
And his fortune must always be
Eye of the tiger


The eye of the tiger
The eye of the tiger
The eye of the tiger

Survivor, Eye of the tiger

giovedì 24 giugno 2004

you and me
meant to be
immutable
impossible
it's destiny
pure lunacy
incalculable
insufferable
but for the last time
you're everything that i want and ask for
you're all that i'd dreamed
who wouldn't be the one you love
who wouldn't stand inside your love
protected and the lover of
a pure soul
and beautiful
you
don't understand
don't feel me now
i will breathe
for the both of us
travel the world
traverse the skies
your home is here
within my heart
and for the first time
i feel as though i am reborn in my mind
recast as child and mystic sage
who wouldn't be the one you love
who wouldn't stand inside your love
for the first time
i'm telling how much i need and bleed for
your every move and waking sound in my time
i'll wrap my wrap my wire around your heart
and your mind
you're mine forever now
who wouldn't be the one you love and live for
who wouldn't stand inside your love and die for
who wouldn't be the one you love

Smashing Pumpkins, Stand inside your love

mercoledì 23 giugno 2004

Giornata particolare

non sentirti, non vederti mi fa riflettere;
ma i miei pensieri sono per te;
che cosa starai facendo, a chi penserai;
se stai aspettando questa email ;
se stai pensando alle mie parole;
se stai pensando ad un nostro futuro;
io non penso ma sogno con te;
immagino a quello che potresti dire e fare
immagino al tuo sorriso al tuo sguardo
immagino una giornata in un parco con te mentre camminimo mano nella mano
e gli uccelli intorno che cinguettano felici,
i tulipani che fiorisco e ci salutano
gli alberi in fiore che ci guardano e i loro fiori che cadono per salutaci
il sole alto che ci offerva e riscalda i nostri cuori
e tu ed io che sotto il fresco di un cipresso ci baciamo.
Poche parole ma importanti per dirti quanto ti voglio bene.

Anonimo

lunedì 21 giugno 2004

La stanza di Valentina ha le pareti color celeste

La stanza di Valentina ha le pareti color celeste.
E' piena zeppa di richiami spagnoleggianti: dal beso
nella dedica a pennarello sulla locandina dei
treallegriragazzimorti alla scritta nunca mais
su sfondo nero, tagliata diagonalmente da una fascia azzurra.
La parete di fianco al letto è coperta da un grande poster con la
sagoma in bianco spagna, una stella rossa al suo interno e
la scritta:"Espanha è a nossa ruìna".
Perfino la locandina del signoredeglianellil è nella versione spagnola.
Per un'attimo mi torna in mente Sarah Connor in Terminator2 che
va a trovare i suoi amici ex guerriglieri a Calexico.
Magari in passato è stata con qualche separatista Basco o robe del genere.
Se mai fossi stato un universitario avrei voluto proprio una stanza
come questa: Miriadi di soprammobili e oggetti dalle forme buffe, poster, disegni,
fotografie, souvenir, cartoline e ancora fotografie.
Su tutte, una attira la mia attenzione. E' in bianco e nero e c'è Valentina
sorridente in secondo piano, accanto a una donna con i capelli raccolti. Potrebbe
essere sua mamma, ma non c'è una vera somiglianza. La donna ha il braccio destro
allungato, come se il palmo poggiasse su qualcosa fuori dall'inquadratura. Un tavolo? Un
pianoforte? Forse la donna della fotografia è la sua insegnante di pianoforte, chissà.
Penso a tutto questo mentre disteso sul letto lentamente riprendo conoscenza. Il ricordo
impastato della notte precedente riaffiora.. Sul pavimento accanto a me Dario e Barbara dormono ancora.
Sbircio i titoli dei cd: qualche Ligabue, Tre allegri ragazzi morti (ovviamente) e poi
Modena City Ramblers, Guccini.. e ancora, un paio di libri di Coelho in lingua originale.
Appeso alla parete c'è un flagello di corda intrecciata. C'era
qualcosa di simile anche nell'ultima stanza di ragazza dove ho dormito.
Avrà un qualche significato remoto tutto ciò? Riaffondo la faccia nei cuscini mentre
il gatto disegnato sulle lenzuola mi guarda e sembra sorridere.

venerdì 18 giugno 2004

perchè dev'essere tutto sempre così complicato...

..potremmo andare in vacanza assieme, prenderci una baita
su un altopiano sperduto, decorarla con stoffe e disegni e
trasformarla nel nostro rifugio.
La sera raccontarci storie nel silenzio rotto solo dal crepitio
del fuoco e dai nostri respiri..

mercoledì 16 giugno 2004

Io sono felice
Io ho molti amici
Io sono molto amato

Io sono forte
Io so decidere e mi accetto completamente

martedì 8 giugno 2004

Sto correndo nel parco.
Davanti a me un lungo vialetto alberato e le sagome dei miei due colleghi. L'aria è calda, ma sto bene.
Respiro forte e mi concentro: posso farcela.
Dopo qualche kilometro ci fermiamo a una fontanella per rinfrescarci. La sensazione dell'acqua fredda che scivola sul mio viso e sulla schiena mi da nuova energia. Ripartiamo.
Iniziamo una lunga salita che porta a un ponte sopraelevato, sotto di noi sfrecciano le macchine.
Prati, panchine, gente in bicicletta. Alberi. Ancora kilometri di viali. La stanchezza dei muscoli comincia a farsi sentire. Mi fa male la spalla destra. Rallento.
Le sagome dei miei due colleghi si allontanano.
Riprendo a correre e arrivo a un bivio. Scelgo un percorso ombroso, dove la vegetazione è più fitta.
Respiro e non penso a nulla, guardo dritto davanti a me.
Sto correndo da un pò e non incontro più nessuno, eppure mi sembra di sentire cantare in lontananza. Aumento leggermente il ritmo.
Scorgo all'orizzonte un gruppetto di persone, seminascoste al di là degli alberi. Stanno cantando, posso sentirli chiaramente.
Esco dal percorso e mi avvicino verso di loro. Ci sono dei giovani seduti vicini sul prato e poi, poco più distante, un anziano signore, seduto rivolto verso di loro.
Uno dei ragazzi sembra...

ti alzi e mi vieni incontro. Riconosco il tuo sorriso, i lunghi riccioli. La tunica bianca che porti
sembra emanare luce..
Ci abbracciamo.

- Respira

*chiudo gli occhi*

Siamo seduti sulla riva di un piccolo stagno. L'acqua è limpida. Mi fai stendere, appoggio la testa sulle tue gambe. Ti guardo in silenzio.

*apro gli occhi*

- ma buongiorno..
- è un sogno..
- tutto questo è un sogno, non può..

*ridi*

Appoggi la mano sul mio petto e chiudo nuovamente gli occhi.

ho la sensazione di un energia bianca e luminosa che mi entra nel cuore.. pace assoluta..
mi sento al sicuro.

Non mi sembra vero..

cantare assieme per strada, fingendo come due scemi di tenere un microfono in mano..

nonostante tu sia la mia rondine andata via..

la tua mano appoggiata sulla mie spalle mentre passeggiamo per la piazza..

guardarti mentre seria prendi appunti con la penna in una mano e il telefonino nell'altra.

sfiorarti le dita seduti in metropolitana, sentire ancora il profumo dei tuoi capelli.

e ancora mi tornano in mente i tuoi occhi mentre mi dici:"non hai nessuno che ti abbracci...?"

*apro gli occhi*

sono ancora qui, con la testa appoggiato sulle tue gambe a guardarti sorridere silenziosa.

- ho paura di affezionarmi a te.. perchè so che soffrirò

*ci abbracciamo*

- non pensare di essere l'unico ad averle, queste paure. Le abbiamo tutti. E poi soffrire aiuta
a crescere e diventare forti, quindi non avere paura di soffrire.

Mi aiuti a rialzarmi. Camminiamo lentamente e usciamo dal bosco. Mi riporti dietro agli alberi che nascondono il viale del parco.
Mi abbracci forte.. un bacio su una guancia, uno sull'altra ed è ora di separarsi.
Attraverso gli alberi e la luce del sole quasi mi acceca.

Ricomincio a correre. Sto bene.

sabato 5 giugno 2004

La rondine

Ti vorrei, ti vorrei
come sempre ti vorrei
notte farà, mi penserai
ma tu che ne sai dei sogni
quelli son miei, non li vendo
Che ne sai,che ne sai
chissà che mi scriverai
forse un addio,o forse no
ma tu che ne sai dei sogni...
Nonostante tu sia la mia rondine
andata via,sei il mio volo a metà
sei il mio passo nel vuoto
Dove sei,dove sei
Dove sei,dove sei dove sei
Unico amore che...rivivrei
sai di vento del Nord
sai di buono ma non di noi
stessa luna a metà
sei nel cielo sbagliato...
Non lo so, non lo so
quanto tempo ammazzerò
mio libro mio,non ti leggerò
baciandoti sulla bocca...
lo scriverò un altra volta...
Nonostante tu sia.....

nonostante tu sia la mia rondine andata via
stessa luna a metà
sei nel cielo sbagliato....

Mango, La rondine

venerdì 4 giugno 2004

Hey
puoi veder la mia corona?
guarda il colore rosso del mantello
e questo trono ed il tappeto guarda
io sono il re e questo è il mio castello
il regno mio si estende all'infinito
lungo le valli i monti il cielo e il mare
io sono il re del tempo e della storia
io sono il re venitemi a guardare
perché sono innamorato e sono corrisposto
io sono il re
io sono il re di questo posto
senza regno ne corona
con una donna che mi vuole bene
io sono il re ma lo so solo io
e lo sai solo tu amore mio
nessuno può veder la mia corona
ma sono il re
io sono il re in persona
perché sono innamorato e sono corrisposto
io sono il re
io sono il re di questo posto
senza regno ne corona
con una donna che mi vuole bene
con una donna che mi vuole bene
con una donna che mi vuole bene

Jovanotti, Il Re

giovedì 3 giugno 2004

Why is it so
That this longing for you follows wherever I go
In the roaring traffic gloom
In the silence of my lonely room
I think of you
Night and day

mercoledì 2 giugno 2004

oggi ho corso al parco assieme ai miei colleghi, sono riuscito a fare tutto il percorso senza fermarmi. Sono fiero di me!
I believe
I believe
I believe

I believe the love you talk about with me
is it true, do I care
honestly, you can try to wipe the memories aside
but it's you that you erase

'cause there's no place that I could be without you
it's too far to discard the life I once knew
honestly, all the weather storms are bringing
are just a picture of my dreams
'cause when I think of you as mine
and allow myself with time
to lead into the life we want
I feel loved, honestly
I feel loved, this honestly

I believe you mean the best that life can bring
I believe in it all
honestly, you can try
your heart is just as long as mine
is it ours to let go

'cause there's no place that I could be without you
it's too dark to discard the life I once knew
honestly, a single wrong is not enough
to cover up the pain in us
'cause when I think of you as mine
and allow myself with time
to lead into the life we want
I feel loved, honestly
I'll make a joke so you must laugh
I'll break your heart so you must ask
is this the way to get us back
I don't know, honestly
I don't know, this honestly

there's no place that I could be without you
honestly

there's no place that I could be without you
there's no place that I could gleam without you
there's no place that I could dream without you
there's no place that I could be without you
honestly

Zwan, Honestly

domenica 30 maggio 2004

Oggi guardavo la moto di Simone e pensavo che per qualche strano gioco della vita, difficilmente mi capiterà mai di sfrecciare su una moto con dietro una ragazza che mi stringe forte, appoggiata alla mia schiena. Eppure è una cosa che ho sempre sognato.. vorrei essere in tempo per farlo, per riuscirci.

giovedì 27 maggio 2004

Occhi da orientale

Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore

Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso

ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti

sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa

ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto

nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti

occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...

se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...

Daniele Silvestri, Occhi da orientale

..sarebbe

stato meglio andarci a cuor leggero, con la certezza di autonomia piena
nello scegliere se dare un calcio a tutto e andarmene.

Invece... come al solito, dovrò farlo con la sensazione di stare scappando.

mercoledì 26 maggio 2004

la cosa più speciale che potessi offrirmi è un lampo d'infinità

lunedì 24 maggio 2004

prima corsa al campo

oggi sono andato per la prima volta a correre al campetto assieme ai colleghi invece di pranzare, ho cominciato con un pò di riscaldamento e fatto qualche giro. Spero di avere la forza di volontà per continuare..

sabato 22 maggio 2004

consapevolezza

è una serata triste per più di una persona, per qualcun'altro invece
sarà una serata fortunata questa..

..io rimango qui a pensare, ascoltando gli Ali Project
mentre mi domando cosa ne sarà di noi. Di noi razza umana,
di noi occidentali, di te e di me..
Distacco. Me l'hai detto tu:"Imparerai ad essere distaccato e nulla
potrà più ferirti". Io incredulo aspetto. E intanto ascolto musica e
mi lascio trasportare dal suono delle cornamuse in posti lontani.. Irlanda...
ogni tanto ripenso ai tuoi occhi che sorridono e sorrido anch'io, da solo come uno scemo.
Chissà quanto durerà..

venerdì 21 maggio 2004

shiatsu

- starei ore a guardarti negli occhi..

*ride* *arrossisce*

- afferrami i polsi.. così, giù la testa.. respira!

respiro e la mia schiena che si tende e si incurva come un arco teso.. come mai avrei creduto possibile.. mi piega una gamba e la preme contro lo sterno

*apro gli occhi*

una cascata di capelli e lei che mi guarda sorridendo

*mi sfiora il volto con una mano*

..è un giorno d'estate, sono steso sul terreno e guardo il cielo, le braccia aperte a croce, voci di bambini attorno a me... acqua. Sono dentro un bidone pieno d'acqua cristallina e guardo il cielo..
Sta tenendomi per mano? Mi sta tenendo la mano?

*la guardo negli occhi*

- ho paura.. di perderti
- lo so.. lo sento. E' per questo che sei qui. E' per questo che stai facendo questo lavoro assieme a me.. tu sei forte, devi solo capire piano piano di esserlo.
- ho bisogno di essere abbracciato
- lo so..

*mi stringe forte*





È un'alba così bella
che sembra il primo giorno del mondo
davanti a questa luce
che illumina anche il buio più profondo
non so parlare
e non so niente
di quello che c'è intorno a me
ma niente mi impaurisce
e tutto sembra naturale
l'odore di quest'aria
che riempie i miei polmoni e li accarezza
il cielo che raccoglie i miei pensieri
e mi da sicurezza
è un giorno così nuovo
che sembra che non abbia mai sofferto
non riesco a immaginare
che un tempo questa terra fu un deserto
raccolgo con le mani
manciate di acqua fresca trasparente
e poi mi guardo intorno e son tranquillo
di vivere così
semplicemente
la pace.

Jovanotti, La pace

-1 il gatto e il topo

.. vuoi giocare al gatto e il topo, va bene.. giochiamo.



Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo d'esserci riuscito, son caduto
una frase sciocca un volgare doppio senso
mi ha allarmato: non e' come io la penso
ma il sentimento era già un po' troppo denso e son restato
chissà, chissà chi sei
chissà che sarai, chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
comunque adesso ho un po' paura, ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera spero tanto tu sia sincera
un magazzino che contiene tante casse
alcune nere, alcune gialle, alcune rosse,
dovendo scegliere e studiare le mie mosse,
sono all'impasse.
mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa o la mia sposa
chissà, chissà chi sei
chissà che sarai, chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
comunque adesso ho un po' paura, ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera spero tanto tu sia sincera.

Lucio Battisti, Con il nastro rosa

giovedì 20 maggio 2004

Fili d'oro

non m'importa come mi "cataloghi" ho un bellissimo legame con te, legame e' proprio
la parola giusta
e' fatto di tanti fili di luce dorata e calda, fanno bene al cuore, danno calore e ti fanno sempre sentire che c'è un posto dove puoi sentirti "a casa" quando non sai dove andare a sbattere la testa

martedì 18 maggio 2004

-3 giorni...


"Il cerchio sciamanico è un incontro tra persone che vogliono fare insieme
l'esperienza di un viaggio sciamanico. Alla fine del viaggio, chi vuole, può
condivide questa esperienza con gli altri.

Una o più persone suonano il tamburo e gli altri viaggiano.
Il cerchio è esteso anche alle persone che non hanno fatto il seminario
di base, ma che sono aperte a questo tipo di ricerca spirituale."



non voglio rassegnarmi a non incrociare più
il tuo cammino..

domenica 16 maggio 2004



Non so più cosa pensare.. ci sono indizi che non fanno altro che aumentare le mie paranoie.
Ma ho ancora fiducia nell'energia.. ancora un briciolo di fiducia.

sabato 15 maggio 2004

"prega per noi sognatori, guidaci nel buio del cuore
almeno fino a domani
almeno fino a domani
fino a domani"


Elettrojoyce, scorrete mie lacrime disse il poliziotto


ed ecco che si rabbuia il cielo e
ho la sensazione di aver rovinato tutto...

mercoledì 12 maggio 2004

Lo sapevo di non essermi sbagliato!

lunedì 10 maggio 2004

Freddo.
Mi sforzo di credere che non mi sono sbagliato. L'energia non può sbagliare.
Mi rifiuto anche solo di pensare che tu possa avermi volontariamente tratto in inganno..
gli abbracci non possono ingannare. I baci si. Gli abbracci no. Non dovrebbe succedere mai.

Remember how it used to be
When the sun would fill up the sky
Remember how we used to feel
Those days would never end
Those days would never end
Remember how it used to be
When the stars would fill the sky
Remember how we used to dream
Those nights would never end
Those nights would never end

It was the sweetness of your skin
It was the hope of all we might have been
That fills me with the hope to wish
Impossible things

But now the sun shines cold
And all the sky is grey
The stars are dimmed by clouds and tears
And all i wish
Is gone away
All i wish
Is gone away

All i wish
Is gone away

The Cure, To Wish Impossible Things

domenica 9 maggio 2004

Chi lo avrebbe mai detto, che non serviva nessuno stratagemma psicologico.
Che sarebbe bastato qualcuno che non aveva paura di regalare un lungo abbraccio.
Due mani posate sopra il cuore, per sentirsi protetto. Al sicuro.. per mettere da parte
il tempo e lasciarsi trasportare, da chi non conosci ma di cui ti fidi. Perche' l'energia non puo' mentire. L'energia non sbaglia.
La vita fa strani miracoli, facendoti incontrare persone straordinarie nei momenti e nei posti piu' impensabili.
Scoprire di nuovo il valore di un sorriso. Capire quanto ne avevi bisogno.
Respirare in silenzio, a tempo col suo respiro. Respirare assieme... e lasciar perdere tutto il resto.

sabato 8 maggio 2004

One summer evening drunk to hell
I stood there nearly lifeless
An old man in the corner sang
Where the water lilies grow
And on the jukebox johnny sang
About a thing called love
And it’s how are you kid and what’s your name
And how would you bloody know?
In blood and death ’neath a screaming sky
I lay down on the ground
And the arms and legs of other men
Were scattered all around
Some cursed, some prayed, some prayed then cursed
Then prayed and bled some more
And the only thing that I could see
Was a pair of brown eyes that was looking at me
But when we got back, labeled parts one to three
There was no pair of brown eyes waiting for me

And a rovin’ a rovin’ a rovin’ I’ll go
For a pair of brown eyes

I looked at him he looked at me
All I could do was hate him
While ray and philomena sang
Of my elusive dream
I saw the streams, the rolling hills
Where his brown eyes were waiting
And I thought about a pair of brown eyes
That waited once for me
So drunk to hell I left the place
Sometimes crawling sometimes walking
A hungry sound came across the breeze
So I gave the walls a talking
And I heard the sounds of long ago
From the old canal
And the birds were whistling in the trees
Where the wind was gently laughing

And a rovin’ a rovin’ a rovin’ I’ll go
For a pair of brown eyes

Pogues, A pair of brown eyes

lunedì 3 maggio 2004

Save me from the nothing I become

domenica 2 maggio 2004

cambiato template

questo mi rispecchia di più.

giovedì 15 aprile 2004

Dear my love, haven't you wanted to be with me
And dear my love, haven't you longed to be free
I can't keep pretending that I don't even know you
And at sweet night, you are my own
Take my hand

We're leaving here tonight
There's no need to tell anyone
They'd only hold us down
So by the morning light
We'll be half way to anywhere
Where love is more than just your name

I have dreamt of a place for you and I
No one knows who we are there
All I want is to give my life only to you
I've dreamt so long I cannot dream anymore
Let's run away, I'll take you there

We're leaving here tonight
There's no need to tell anyone
They'd only hold us down
So by the morning light
We'll be half way to anywhere
Where noone needs a reason

Forget this life
Come with me
Don't look back you're safe now
Unlock your heart
Drop your guard
No one's left to stop you

Forget this life
Come with me
Don't look back you're safe now
Unlock your heart
Drop your guard
No one's left to stop you now

We're leaving here tonight
There's no need to tell anyone
They'd only hold us down
So by the morning light
We'll be half way to anywhere
Where love is more than just your name


Evanescence, Anywhere

mercoledì 14 aprile 2004

è un mese che non scrivo
ma non è cambiato molto.
I giorni sono un susseguirsi monotono
di copie sempre uguali..
Penso molto. Sopratutto al fatto che
non riesco a intrecciare più rapporti con nessuno.
Quasi fossi sceso a patti con la mia solitudine.
Penso che in fondo sto bene da solo. So bene che
sto mentendo a me stesso, eppure faccio progetti
campati in aria di uscire da questo isolamento volontario.
Progetti che non realizzo mai e rimangono eterei.
Forse ho solo troppa paura del distacco, tale da evitarne
anche il presupposto.
Forse sono abbastanza testardo da pensare che esistano
persone che non sono fabbricate in serie, con lo stampino.
E che un giorno le incontrerò e ci troveremo subito bene.
Forse ho paura di averle già incontrate, queste persone
e di non essere riuscito a rimanergli vicino. Per colpa mia.
Non lo so.
Continuo a pensare e a lasciare che i giorni passino in fretta
e con loro le settimane e i mesi.
Avvento. L'attesa di qualcosa che non arriva mai. L'attesa
di qualcosa che forse non esiste.O forse è esistita ma ora
non più.
Non lo so.
Non so più nulla. Mi limito ad aspettare. Senza sapere bene
nemmeno io che cosa.

domenica 21 marzo 2004


Mastichi le gioie
ingoi i tuoi dispiaceri
per questo poi a casa non mangi mai
Si litiga per niente ma il bello è che tu sai che fare pace
è meno divertente
Costruiremo un bel castello
e poi lo sfasceremo
in seguito a un duello immaginario
Saremo due turisti col naso sempre in aria
e le valigie che aspettano in albergo
Sei una creatura di prima scelta
sopra il banco del reparto convenienza
Sono io lo scatolone che ti tiene verticale
e ti proteggo perché tu non vada a male
Non corrisponde al vero
la frase sopra il muro
Perché hanno scritto questo
se non sanno niente di te?
Ti piacciono i difetti e ascolti
il lato b dei dischi vecchi
Che stendi sopra il letto
Sei una creatura di primavera
fuori intanto sta soffiando una bufera
un albero è caduto a pochi metri dai fanali
ma non uscire io non voglio che ti ammali
Sei una creatura di prima scelta
sopra il banco del reparto convenienza
Sono io lo scatolone che ti tiene verticale
e ti proteggo perché tu non vada a male

Samuele Bersani, Pensandoti

sabato 21 febbraio 2004

l'altro giorno ho visto una ragazza
che lavorava assieme ad alcuni disabili.
Aveva un'energia positiva e nonostante stesse
lavorando, la sua allegria era tale da essere quasi contagiosa.
Mi ha messo di buon umore,
avrei voluto che anche nel mio ufficio
l'aria fosse leggera come in quella stanza.

mercoledì 18 febbraio 2004

.. perfect
strangers when we meet
strangers on the street
lovers while we sleep...

giovedì 12 febbraio 2004

On Air

I want somebody to share

Share the rest of my life
Share my innermost thoughts
Know my intimate details
Someone who'll stand by my side
And give me support
And in return
She'll get my support
She will listen to me
When I want to speak
About the world we live in
And life in general
Though my views may be wrong
They may even be perverted
She'll hear me out
And won't easily be converted
To my way of thinking
In fact she'll often disagree
But at the end of it all
She will understand me
Aaaahhhhh....

I want somebody who cares
For me passionately
With every thought and
With every breath
Someone who'll help me see things
In a different light
All the things I detest
I will almost like
I don't want to be tied
To anyone's strings
I'm carefully trying to steer clear of
Those things
But when I'm asleep
I want somebody
Who will put their arms around me
And kiss me tenderly
Though things like this
Make me sick
In a case like this
I'll get away with it
Aaaahhhhh.

Depeche Mode / Somebody