martedì 8 giugno 2004

Sto correndo nel parco.
Davanti a me un lungo vialetto alberato e le sagome dei miei due colleghi. L'aria è calda, ma sto bene.
Respiro forte e mi concentro: posso farcela.
Dopo qualche kilometro ci fermiamo a una fontanella per rinfrescarci. La sensazione dell'acqua fredda che scivola sul mio viso e sulla schiena mi da nuova energia. Ripartiamo.
Iniziamo una lunga salita che porta a un ponte sopraelevato, sotto di noi sfrecciano le macchine.
Prati, panchine, gente in bicicletta. Alberi. Ancora kilometri di viali. La stanchezza dei muscoli comincia a farsi sentire. Mi fa male la spalla destra. Rallento.
Le sagome dei miei due colleghi si allontanano.
Riprendo a correre e arrivo a un bivio. Scelgo un percorso ombroso, dove la vegetazione è più fitta.
Respiro e non penso a nulla, guardo dritto davanti a me.
Sto correndo da un pò e non incontro più nessuno, eppure mi sembra di sentire cantare in lontananza. Aumento leggermente il ritmo.
Scorgo all'orizzonte un gruppetto di persone, seminascoste al di là degli alberi. Stanno cantando, posso sentirli chiaramente.
Esco dal percorso e mi avvicino verso di loro. Ci sono dei giovani seduti vicini sul prato e poi, poco più distante, un anziano signore, seduto rivolto verso di loro.
Uno dei ragazzi sembra...

ti alzi e mi vieni incontro. Riconosco il tuo sorriso, i lunghi riccioli. La tunica bianca che porti
sembra emanare luce..
Ci abbracciamo.

- Respira

*chiudo gli occhi*

Siamo seduti sulla riva di un piccolo stagno. L'acqua è limpida. Mi fai stendere, appoggio la testa sulle tue gambe. Ti guardo in silenzio.

*apro gli occhi*

- ma buongiorno..
- è un sogno..
- tutto questo è un sogno, non può..

*ridi*

Appoggi la mano sul mio petto e chiudo nuovamente gli occhi.

ho la sensazione di un energia bianca e luminosa che mi entra nel cuore.. pace assoluta..
mi sento al sicuro.

Non mi sembra vero..

cantare assieme per strada, fingendo come due scemi di tenere un microfono in mano..

nonostante tu sia la mia rondine andata via..

la tua mano appoggiata sulla mie spalle mentre passeggiamo per la piazza..

guardarti mentre seria prendi appunti con la penna in una mano e il telefonino nell'altra.

sfiorarti le dita seduti in metropolitana, sentire ancora il profumo dei tuoi capelli.

e ancora mi tornano in mente i tuoi occhi mentre mi dici:"non hai nessuno che ti abbracci...?"

*apro gli occhi*

sono ancora qui, con la testa appoggiato sulle tue gambe a guardarti sorridere silenziosa.

- ho paura di affezionarmi a te.. perchè so che soffrirò

*ci abbracciamo*

- non pensare di essere l'unico ad averle, queste paure. Le abbiamo tutti. E poi soffrire aiuta
a crescere e diventare forti, quindi non avere paura di soffrire.

Mi aiuti a rialzarmi. Camminiamo lentamente e usciamo dal bosco. Mi riporti dietro agli alberi che nascondono il viale del parco.
Mi abbracci forte.. un bacio su una guancia, uno sull'altra ed è ora di separarsi.
Attraverso gli alberi e la luce del sole quasi mi acceca.

Ricomincio a correre. Sto bene.

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