lunedì 12 luglio 2004

Testa o croce

Il sole del mattino era un dono semplice,
un segno d'amore fra le strade:
Quel bacio d'inverno
che hai lasciato nel palmo della mano.
Le voci bagnate di sonno
l'odore della tua pelle ancora sulle dita.

Non è bastato il tempo lento del silenzio
Nè il passo incerto
di chi non sa leggersi nel cuore.

Bisogna rieducare gli alberi adesso
e i chicchi di grano, e il rumore delle foglie.
Bruciare amuleti in un cerchio di fuoco,
partorire giorni nuovi
con la bocca piena del tuo nome.

Mi riconescerai da in cima alle scale
dal volto teso,
le braccia nude.
Slegherai le scarpe e i capelli.
Mi ungerai una croce sulla fronte
e là, dove sboccia il piacere
dove si fonde il sogno,la pietra
il nulla.

Daniela Raimondi

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