lunedì 14 febbraio 2005

Fuck The World

Fuck lavorare in un posto dove non importa quello che fai e come lo fai, se hai fatto bene il merito è degli altri e se hai fatto male la colpa è solo tua.
Fuck tornare a casa la sera, col vento gelido e trovarla buia e vuota.
Fuck il minestrone surgelato che ci mette 45 minuti a cuocere.
Fuck i video hip-hop con i tizi che ballano pieni di collane dorate e le ragazze strafighe che gli strusciano addosso ai bordi di enormi piscine in ville di lusso.
Fuck le partite di calcio e la gente che butta soldi per andare allo stadio a vedere gente pagata per non far pensare alle persone quali sono i veri problemi della società.
Fuck a quelli che passano tutta la loro vita a preoccuparsi del loro lavoro perchè non hanno una vita vera da vivere.
Fuck ai camorristi che minacciano i giornalisti che scrivono di Camorra e rischiano la vita per 30 euro a pezzo.
Fuck al fisco che sopravvive per colpa di poveretti che rinunciano a mangiare per puntare tutto su un numero al lotto.
Fuck a tutti quelli che si lamentano delle targhe alterne perchè non sanno stare un giorno senza l'auto sotto al culo.
Fuck a quelli che vorrebbero sgomberare i centri sociali perchè non sopportano che con tre euro mangi un piatto di pasta e hai un sorriso genuino in omaggio.
Fuck a quelli che si offendono quando si parla di mafia in tv perchè si mette in "cattiva luce" la Sicilia.
Fuck quelli che festeggiano san valentino.
Fuck a chi dice "ti sono vicino" e poi non c'è mai nel momento del bisogno.
Fuck i genitori che rigirano il coltello nella piaga.
Fuck a tutti quelli che si fanno di roba perchè non hanno le palle per affrontare da lucidi i problemi delle loro vite e hanno da ridire se non sei come loro.
Fuck a tutte quelle che preferiscono stare con qualcuno che le tratta male perchè si sentono a disagio per un complimento.
Fuck a quelli che si sfogano sui blog perchè altrimenti non li cagherebbe nessuno.
Fuck a quelli che non li caga nessuno lo stesso, pure se si sfogano sul blog.

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