Strade che si lasciano guidare forte andare via cosi poche parole piogge calde e buio via cosi……via cosi tergicristalli e curve da tremare andare via cosi strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me quello che cerco e vorrei trovare la forza di fermarmi perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a fondo e ora che sto correndo vorrei che fossi con me che fossi qui.
Sento a pochi metri da me quello che c'era e vorrei trovare la forza di voltarmi perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a fondo ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui che fossi qui
SubsOnicA, Strade
mercoledì 20 aprile 2005
lunedì 11 aprile 2005
Non capiva che l'amavo
Qui seduto sul letto ripenso a noi
A quei giorni che il vento ha portato via
Quante sere passate allo stesso bar
Con gli amici che adesso non vedo più
Il suo sguardo era luce negli occhi miei
La sua voce era un suono dolcissimo
Quante volte ho pensato di dirglielo
Quante volte ho creduto di farcela
Ore in macchina a parlare sotto casa sua
Si rideva si scherzava e non capiva che
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che soffriva io soffrivo
Quante notti ho pianto senza dire niente
Perché perché perché
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io morivo
Quante notti ho pianto senza fare niente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
Il ricordo è una lama nell'anima
Un dolore che brucia senza pietà
Il suo nome vivrà nell'eternità
Come un segno profondo e indelebile
Ore e ore a soffocare tutto dentro me
Mi parlava mi guardava e non capiva che
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che soffriva io soffrivo
Quante notti ho pianto senza dire niente
Fare niente
Perché perché perché
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io impazzivo
Quante notti ho fatto finta inutilmente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
L'amavo
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io impazzivo
Quante notti ho fatto finta inutilmente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
L'amavo
Paolo Meneguzzi, Non capiva che l'amavo
A quei giorni che il vento ha portato via
Quante sere passate allo stesso bar
Con gli amici che adesso non vedo più
Il suo sguardo era luce negli occhi miei
La sua voce era un suono dolcissimo
Quante volte ho pensato di dirglielo
Quante volte ho creduto di farcela
Ore in macchina a parlare sotto casa sua
Si rideva si scherzava e non capiva che
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che soffriva io soffrivo
Quante notti ho pianto senza dire niente
Perché perché perché
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io morivo
Quante notti ho pianto senza fare niente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
Il ricordo è una lama nell'anima
Un dolore che brucia senza pietà
Il suo nome vivrà nell'eternità
Come un segno profondo e indelebile
Ore e ore a soffocare tutto dentro me
Mi parlava mi guardava e non capiva che
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che soffriva io soffrivo
Quante notti ho pianto senza dire niente
Fare niente
Perché perché perché
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io impazzivo
Quante notti ho fatto finta inutilmente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
L'amavo
Non capiva che l'amavo
E ogni volta che non c'era io impazzivo
Quante notti ho fatto finta inutilmente
E mi nascondevo all'ombra di un sorriso
Non capiva che l'amavo
L'amavo
Paolo Meneguzzi, Non capiva che l'amavo
mercoledì 6 aprile 2005
Tutti
Tutti stanno lì a pensare ecco cosa devo fare, quale sarà la mia prossima attività. Guarda, a proposito di fare io credo sinceramente di non essere fatta per questo posto. E con posto intendo vita e mondo. Sono confusa su quello che riesco o non riesco ad essere.[....] .Non riesco a collocarmi in questo posto. Nel mondo.
sempre da Non è niente di Ilaria Bernardini
Trovato da Stregatta
sempre da Non è niente di Ilaria Bernardini
Trovato da Stregatta
sabato 2 aprile 2005
De profundis
De profundis clamo ad te, Domine, Domine, audi vocem meam!
Fiant aures tuae intentae ad vocem obsecrationis meae.
Si delictorum memoriam servaveris, Domine, Domine, quis sustinebit?
Sed penes te est peccatorum venia, ut cum reverentia seviatur tibi.
Spero in Dominum, sperat anima mea in verbum ejus;
Exspectat anima mea Dominum, magis quam custodes auroram.
Magis quam custodes auroram, exspectet Israel Dominum,
Quia penes Dominum misericordia, et copiosa penes eum redemptio:
Et ipse redimet Israel ex ominibus iniquitatibus ejus.
Gloria Patri ...
Fiant aures tuae intentae ad vocem obsecrationis meae.
Si delictorum memoriam servaveris, Domine, Domine, quis sustinebit?
Sed penes te est peccatorum venia, ut cum reverentia seviatur tibi.
Spero in Dominum, sperat anima mea in verbum ejus;
Exspectat anima mea Dominum, magis quam custodes auroram.
Magis quam custodes auroram, exspectet Israel Dominum,
Quia penes Dominum misericordia, et copiosa penes eum redemptio:
Et ipse redimet Israel ex ominibus iniquitatibus ejus.
Gloria Patri ...
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