mercoledì 27 luglio 2005

a Chiara (2)

..perchè in questi cinque anni sei
diventata la malta che tiene assieme
i mattoni della mia vita
la certezza che domani ci sarà sempre
un'altra giornata
col cielo azzurro, il sole e le onde del
mare.
E non importa se in mezzo c'è tutto lo scazzo,
la gente ogni giorno più stronza, il mondo che
non va e le solite pare
se poi si fa sera e ci mettiamo a parlare.
Non è difficile, con te, io so di potermi fidare.
Sei la sorpresa di guardare dal finestrino
e scoprire che c'è un'altro treno che corre vicino
Il cancello che si apre quando esco dal lavoro
e il profumo del mio giardino.
La poesia imparata a memoria quando ero bambino
La luce della luna che m'illumina il cuscino
sentirsi a casa pur essendo lontano.
La gioia di un bimbo allattato al seno.
La pioggia che si trasforma in arcobaleno.

martedì 26 luglio 2005

a Chiara

Vorrei ringraziarti vorrei stringerti alla gola
Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola
Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera
Sono quello che un pò odi e che ora un pò ti fa paura
Vorrei ricordarti che ti son stato vicino
Anche quella sera quando ti sentivi strana
E ho sopportato
Però adesso non rivoglio indietro niente
Perché ormai secondo te ho tutto quello che mi serve
Un applauso forte sotto le mie note
Una copertina ed anche un video forte
Fidanzate tante quante se piovesse
Anche se poi le paure son le stesse
Ora che ho sempre tantissimo da fare
Dici che non ho più tempo per parlare
Ma se solo bisbigliando te lo chiedo
Tu sarcastica ti tiri sempre indietro
E quindi...

Una è troppo poco... due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
ti voglio bene...te lo dicevo anche se non spesso
ti voglio bene...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche...quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora...
ti voglio bene...e nonostante tutte le attenzioni
ti voglio bene...dall?altro ieri invece da domani non lo so


Tiziano Ferro, Ti voglio bene

domenica 24 luglio 2005

Continuava le sue giornate e cercava di rallentare ogni gesto, ogni azione. Non è possibile che sia tutto qui, si diceva. Non è possibile sopravvivere. Aspettare che qualcosa cambi, aspettare e basta.
Le sembrava talmente difficile passare le sue giornate da sola quando il tempo pareva restare incollato e quando nessuno la chiamava. Faceva mille numeri di telefono, si lavava diverse volte e metteva in ordine. Non sapeva dove andare, non sapeva se restare. Pensava che le sue giornate fossero vuote e dure, come la pietra. Pensava alla sue solitudine e alla sua vita che era fatta di tanto tempo così, tempo perso e senza scopi.

Da Non è niente di Ilaria Bernardini

Tristessa

Do you ever wake up and find yourself alone?
Do you ever wake up far from home?
What you believe you'll wish to receive
I won't believe in you
Tristessa

Smashing Pumpkins, Tristessa

giovedì 21 luglio 2005

Noi partiamo un mattino con il cervello in fiamme, con il cuore gonfio di rancori e di desideri amari, e andiamo, cullando al ritmo delle onde il nostro infinito sul finito dei mari. Alcuni sono lieti di fuggire una patria infame, altri l'orrore della loro nascita, altri ancora -astrologhi sperduti negli occhi di una donna- la tirannica Circe dai pericolosi profumi.
Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono per partire; cuori leggeri, simili agli aerostati, essi non si separano mai dalla loro fatalità, e senza sapere perché, dicono sempre "Andiamo!" I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

Quel kranio fosforescente del Baudelaire

lunedì 18 luglio 2005

Malignità?

lei che si preoccupa della ritenzione idrica, ed acquista l'acqua liposodica,
con sorgente a centinaia di chilometri da dove abita, perchè pensa alla sua linea piuttosto che ai polmoni di chi vive lungo tutto il tragitto, che o trattiene il fiato e quindi se ne sta zitto, o si fa l'aereosol col gas del tir, e ad ogni respiro fa un bel tiro di marmitta retrofit, compra qualunque cosa le propongano, basta che contenga almeno un ingrediente esotico, sottoforma di un aroma chimico, di un nome che richiami il tropico, di un viaggio caraibico, sorteggiato tra chi supererà la prova d'acquisto, tra chi compilerà il tagliando giusto, scambiando i propri dati con un paio di infradito orrende, restando a casa solo in compagnia delle indie.

Frankie Hi Nrg Mc, Gli Accontentabili

venerdì 15 luglio 2005

Io sono una valigia

Io sono una valigia
e giro di stazione in stazione
in molti mi trasportano
ma in pochi hanno la combinazione.

Jovanotti, La valigia

lunedì 11 luglio 2005

Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale.
Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle.
Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti
dimostrano che esistono veramente.

Sergio Bambaren

venerdì 1 luglio 2005

in loop

bella
forte come un fiore
dolce di dolore
bella come il vento che t'ha fatto bella amore
gioia primitiva
di saperti viva
vita piena giorni e ore
batticuore
pura
dolce mariposa
nuda come sposa

Jovanotti, Bella