La vita è davvero strana: A volte ti fa prendere un treno solo per metterti nello stesso scompartimento con qualcuno che ti dia la possibilità di confrontarti. Oggi mi sono ritrovato una ragazza che doveva prendere l'eurostar e invece è salita sul mio intercity. Il bello è che nemmeno io avrei dovuto essere su quel treno! Avrei dovuto partire nel pomeriggio e invece ho deciso di anticipare il ritorno a Milano, partendo in tarda mattinata.
E così, complici i ritardi e i prezzi da rapina dei panini venduti nella carrozza bar/ristorante ci siamo messi a chiaccherare ed ho scoperto che nonostante ad una prima occhiata sembrasse solo una ragazza un pò distratta, stava tornando dalla marcia della pace di Assisi e che qualche anno fa è partita da sola per l'Africa come volontaria. Non proprio il tipo di persona che si incontra tutti i giorni.
E' stato un weekend super intenso: Il test d'ingresso alla laurea di Psicologia, il matrimonio spagnolo/italiano di Diego e Loredana, la scoperta che non c'è necessariamente bisogno di viaggiare per incontrare persone di mondi e culture diverse: basta andare nell'ostello giusto per ritrovarsi a girare per i pub di Roma assieme agli Americani Paul e David, Nathalié Francese, Becks NeoZelandese, Leo dal Brasile, Johana del Galles e tanti altri: le ragazze Texane incontrate per caso dopo aver inseguito un autobus assieme ad uno studente del Boston College, incontrato, anche lui per caso, mentre cercavo di tornare a casa dal Colosseo a mezzanotte. E poi Il torneo degli sbandieratori di Viterbo, le partite di bowling, parlare di politica nella TV Room dell'ostello e l'incontro sul treno del ritorno.
e mi tornano in mente i versi di una canzone dei Cure, saltare sul treno di qualcun'altro..
It won't take you long
To learn the new smile
You'll have to adapt
Or you'll be out of style
It's always the same
You're jumping someone else's train
Nessun commento:
Posta un commento