per le mie dita nella tua bocca, per la tua saliva.
Un mese vissuto in trance: svegliarsi col tuo profumo ancora addosso,
andare a lavoro, tornare a casa, vederti, addormentarmi col tuo sapore in bocca, svegliarsi col tuo profumo ancora addosso, andare a lavoro, vederti..
Mi fa strano non avere separazioni strazianti, addii all'aeroporto o in stazione. Mi fa strano e mi fa felice aprire gli occhi e sapere che anche oggi ci vedremo. Potrò tenerti stretta a me.
Irragionevole, non ci poteva niente,
non potevo immaginarmi senza.
Hai spazzato via tutte le mie incertezze, le mie sciocche convinzioni. Sei entrata dal portone principale e lo hai serrato dietro di te. Mi tieni sospeso nel lago dei tuoi occhi e l'annullarmi completamente in te è divenuto il mio bisogno primario.
Vedere i brividi che percorrono la tua pelle ogni volta che la sfioro con le dita è tutto ciò di cui ho bisogno adesso.
No. Ho anche bisogno di svegliarmi e sapere che ci sei. E che resterai. Sapere che domani e noi sono un solo avverbio.
Ancora poco, e non sarebbe mai più tornato quello di prima; ancora un po' di tempo felice a quel modo, e sarebbe stato catapultato fuori dal libro per sempre. (...) Sì. Il nostro diavolo d'un uomo ci avrebbe creduto. Ci avrebbe creduto tutti i giorni, e per sempre.
E voglio che duri. Che continui. Sempre. Perchè mia bella dama senza pietà, non posso più fare a meno di te.