martedì 22 novembre 2005

One month of love

Ed è passato già un mese. Non ci si crede, da quella sera in cui galeotto fu il Porto mischiato con la Coca-cola e poi la birra, la malvasia..

per le mie dita nella tua bocca, per la tua saliva.

Un mese vissuto in trance: svegliarsi col tuo profumo ancora addosso,
andare a lavoro, tornare a casa, vederti, addormentarmi col tuo sapore in bocca, svegliarsi col tuo profumo ancora addosso, andare a lavoro, vederti..

Mi fa strano non avere separazioni strazianti, addii all'aeroporto o in stazione. Mi fa strano e mi fa felice aprire gli occhi e sapere che anche oggi ci vedremo. Potrò tenerti stretta a me.

Irragionevole, non ci poteva niente,
non potevo immaginarmi senza.


Hai spazzato via tutte le mie incertezze, le mie sciocche convinzioni. Sei entrata dal portone principale e lo hai serrato dietro di te. Mi tieni sospeso nel lago dei tuoi occhi e l'annullarmi completamente in te è divenuto il mio bisogno primario.
Vedere i brividi che percorrono la tua pelle ogni volta che la sfioro con le dita è tutto ciò di cui ho bisogno adesso.
No. Ho anche bisogno di svegliarmi e sapere che ci sei. E che resterai. Sapere che domani e noi sono un solo avverbio.


Ancora poco, e non sarebbe mai più tornato quello di prima; ancora un po' di tempo felice a quel modo, e sarebbe stato catapultato fuori dal libro per sempre. (...) Sì. Il nostro diavolo d'un uomo ci avrebbe creduto. Ci avrebbe creduto tutti i giorni, e per sempre.


E voglio che duri. Che continui. Sempre. Perchè mia bella dama senza pietà, non posso più fare a meno di te.

giovedì 3 novembre 2005

l'Odore

è stato un solco
tracciato all'improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell' annusarci
d'istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell' irregolare.
Forse l'attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Cosà prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
è stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l'iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio...

SubsOnicA - L'odore