Grazie per tutti i giorni che mi prepari la colazione e mi sorridi
dall'altra parte del tavolo, grazie per tutte le volte che torni a
casa con i sacchi della spesa, per i tuoi abbracci che sono più buoni
dei biscotti omonimi, grazie per le tue lacrime che sono sempre
sincere, anche se vorrei fossero solo di felicità. Grazie per il
profumo della tua pelle vicina a me, grazie per le tue dita tra le mie
labbra.. grazie per i tuoi occhi che mi osservano e mi seguono sempre,
venerdì 20 ottobre 2006
mercoledì 18 ottobre 2006
La canzone del parco
(Cronaca degli amanti:) lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lui e lei fragili indecisioni al solito posto la solita ora se lei e lui sabato dopo la scuola lo fanno sul serio la colomba vola domani è lontano domani è lontano se mi ami ora se lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lei e lui timidi umidi scrivono platani con incisione di cuori sinceri se dicono 'ti voglio bene' il parco sorride la stagione viene se lei e lui nuvole di desideri si toccano puri Il prato respira domani è lontano domani è lontano se mi ami ora
(il parco:) penso che ho di nuovo i brividi e mi lascio prendere da domande inutili da poeti poveri sui miei rami umidi sulle foglie ultime a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili posso solo esistere In eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani degli amori giovani a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili a che cosa?
Baustelle, La canzone del parco
(il parco:) penso che ho di nuovo i brividi e mi lascio prendere da domande inutili da poeti poveri sui miei rami umidi sulle foglie ultime a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili posso solo esistere In eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani degli amori giovani a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili a che cosa?
Baustelle, La canzone del parco
lunedì 28 agosto 2006
Splendide previsioni (again)
Le previsioni danno nuvole nere,
stormi di temporali in arrivo.
Io sono pronto ad ogni evenienza,
ad ogni nuova partenza:
un viaggiatore che non sa dove sta andando
Enormi uccelli d'oro solcano il cielo
spruzzi di fuoco da i forni.
La gente vive senza più testa,
la specie è in mutazione.
E non sappiamo dove stiamo andando
You and j will never die
standing as the shadows
of the night.
You'll never fall in love again In un punto altissimo,
j get in touch of your glass. inaccessibile
stormi di temporali in arrivo.
Io sono pronto ad ogni evenienza,
ad ogni nuova partenza:
un viaggiatore che non sa dove sta andando
Enormi uccelli d'oro solcano il cielo
spruzzi di fuoco da i forni.
La gente vive senza più testa,
la specie è in mutazione.
E non sappiamo dove stiamo andando
You and j will never die
standing as the shadows
of the night.
You'll never fall in love again In un punto altissimo,
j get in touch of your glass. inaccessibile
venerdì 26 maggio 2006
Fragilità
cupi pensieri sulla fragilità di questa nostra esistenza
perennemente consapevole che in qualsiasi attimo
accucciato dietro l'angolo della strada che stiamo percorrendo
tra le crepe di una superficie sdrucciolevole
stipato nelle cifre di una mantissa fuori controllo
un filo sottile che sfugge dalle mani e finisce in ammollo
un trascurabile errore di calcolo delle traiettoria spaziale
parola nascosta fra le righe di una diagnosi incomprensibile
minuscola imperfezione sul tracciato di un oscilloscopio
lieve alterazione dei pixel sopra uno schermo digitale
suono di martello che suggella una sentenza inappellabile
o più semplicemente
un terzetto al posto di un duo dentro cellule che fluttuano
mentre le foto dei sorrisi vestiti di bianco anneriscono
come carie che corrode la radice di un dente
ed il sogno di una vita felice che si scioglie nel niente
oniriche nubi con spettri letali si addensano
lame affilate frantumano brandelli di carne di ossa di cuore
mescolando sangue e lacrime amare per lasciare soltanto
silenzio bianco pallore
e l'attesa di un nuovo albeggiare.
perennemente consapevole che in qualsiasi attimo
accucciato dietro l'angolo della strada che stiamo percorrendo
tra le crepe di una superficie sdrucciolevole
stipato nelle cifre di una mantissa fuori controllo
un filo sottile che sfugge dalle mani e finisce in ammollo
un trascurabile errore di calcolo delle traiettoria spaziale
parola nascosta fra le righe di una diagnosi incomprensibile
minuscola imperfezione sul tracciato di un oscilloscopio
lieve alterazione dei pixel sopra uno schermo digitale
suono di martello che suggella una sentenza inappellabile
o più semplicemente
un terzetto al posto di un duo dentro cellule che fluttuano
mentre le foto dei sorrisi vestiti di bianco anneriscono
come carie che corrode la radice di un dente
ed il sogno di una vita felice che si scioglie nel niente
oniriche nubi con spettri letali si addensano
lame affilate frantumano brandelli di carne di ossa di cuore
mescolando sangue e lacrime amare per lasciare soltanto
silenzio bianco pallore
e l'attesa di un nuovo albeggiare.
giovedì 11 maggio 2006
La porta dello spavento supremo
Quello che c'è ciò che verrà
ciò che siamo stati
e comunque andrà
tutto si dissolverà
Nell'apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale
tutto si dissolverà
Sulle scogliere fissavo il mare
che biancheggiava nelll'oscurità
tutto si dissolverà
Bisognerà per forza
attraversare alla fine
la porta dello spavento supremo
Franco Battiato
ciò che siamo stati
e comunque andrà
tutto si dissolverà
Nell'apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale
tutto si dissolverà
Sulle scogliere fissavo il mare
che biancheggiava nelll'oscurità
tutto si dissolverà
Bisognerà per forza
attraversare alla fine
la porta dello spavento supremo
Franco Battiato
venerdì 3 febbraio 2006
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