perennemente consapevole che in qualsiasi attimo
accucciato dietro l'angolo della strada che stiamo percorrendo
tra le crepe di una superficie sdrucciolevole
stipato nelle cifre di una mantissa fuori controllo
un filo sottile che sfugge dalle mani e finisce in ammollo
un trascurabile errore di calcolo delle traiettoria spaziale
parola nascosta fra le righe di una diagnosi incomprensibile
minuscola imperfezione sul tracciato di un oscilloscopio
lieve alterazione dei pixel sopra uno schermo digitale
suono di martello che suggella una sentenza inappellabile
o più semplicemente
un terzetto al posto di un duo dentro cellule che fluttuano
mentre le foto dei sorrisi vestiti di bianco anneriscono
come carie che corrode la radice di un dente
ed il sogno di una vita felice che si scioglie nel niente
oniriche nubi con spettri letali si addensano
lame affilate frantumano brandelli di carne di ossa di cuore
mescolando sangue e lacrime amare per lasciare soltanto
silenzio bianco pallore
e l'attesa di un nuovo albeggiare.
