venerdì 23 febbraio 2007

Torno in questa landa spezzata dal lavoro,
coi suoi brandelli di nebbia soffocante,
torno in questa pianura sempre uguale
e ad una vita che è soltanto mia,
fatta di sussuri amorevoli,
di abitudini splendide
e di passione confidenziale.

E' questa ormai la mia terra,
è questo il suolo in cui verso
il mio sudore,
è questo il luogo in cui la mia anima
finalmente ha trovato la sua collocazione
sentimentale
dopo tanto
peregrinare.


Per te che rendi anche i luoghi più brutti
splendenti di luce

martedì 20 febbraio 2007

L'errore è di volere una vita immobile. Si vuole che il tempo si fermi, che l'amore sia eterno, che niente muoia mai, per crogiolarsi in una perenne infanzia. Si costruiscono muri per proteggersi e sono quei muri che un giorno diventano una prigione. Ora che vivo con Alice, non costruisco più pareti. Prendo ogni secondo di lei come un regalo. Mi accorgo che si può essere nostalgici del presente. Mi capita di vivere momenti così meravigliosi che mi dico : "Ehi! Un giorno tutto questo lo rimpiangerò: non devo mai dimenticarmi di questo istante, per poterci ripensare quando tutto andrà male." Scopro che per restare innamorati è necessaria una parte inafferrabile in ciascuno. Bisogna rifiutare la piattezza, non nel senso di inventarsi emozioni artificiali e stupide, ma di sapersi stupire di fronte al miracolo di ogni giorno. Essere generosi e semplici. Si è innamorati il giorno in cui si mette il dentifricio su uno spazzolino che non è il proprio. Soprattutto ho imparato che per essere felici bisogna essere stati molto infelici. Senza apprendistato del dolore, la felicità non è solida. L'amore che dura tre anni è quello che non si è inerpicato sulle montagne o frequentato i bassifondi, quello che è caduto dal cielo bell'e pronto. L'amore dura soltanto se conosciamo il prezzo, e conviene pagare in anticipo, se no si rischia di saldare il conto a posteriori. Non siamo stati preparati alla felicità perchè non siamo stati abituati all'infelicità. Siamo cresciuti nella religione della comodità. Bisogna sapere chi si è e chi si ama. Bisogna essere compiuti per vivere una storia incompiuta. Non so cosa il passato mi riserva (come diceva Sagan), ma vado avanti, nel terrore meravigliato, perchè non ho altra scelta, vado avanti, meno incurante di un tempo, ma vado avanti comunque, vado avanti nonostante tutto, vado avanti e vi giuro che è bello.
Facciamo l'amore nell'acqua traslucida di una cala deserta. Balliamo sotto le verande. Flirtiamo in un vicolo male illuminato bevendo Marqués de Càceres. Non smettiamo mai di mangiare. E' la vita vera, insomma. Quando l'ho chiesta in sposa, Alice ha avuto una risposta piena di tenerezza, di romanticismo, di finezza, di bellezza, di dolcezza e di poesia:
"No".

Dopodomani, saranno tre anni che vivo con lei.


(L'amore dura tre anni, Frederic Beigbeder)

venerdì 16 febbraio 2007

Questo amore

Questo amore

Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato

Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo

Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio

Tremante di paura come un bambino quando è buio

Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire

Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio

Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi lo abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori
Negato cancellato

Questo amore tutto intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole

È il tuo amore

È il mio amore

È quel che è stato

Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata

Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate

Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci

Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora

Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere

Il nostro amore non si muove

Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Saldo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino

Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire

E io l'ascolto tremando

E grido

Grido per te

Grido per me

Ti supplico

Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati

Oh si gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco

Resta dove sei
Non andartene via

Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare

Noi che ci siamo amati non t'abbiamo
Dimenticato

Tu non dimenticarci

Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati

Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita

Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo

Jacques Prévert