Un bel giorno, in una chiesetta nei Pirenei, m’imbattei in un testo inciso su una parete. Ebbi la certezza che quel messaggio era rivolto a me, lo copiai sul mio taccuino di viaggio e mi misi a ripetere quelle frasi tutte le mattine. A poco a poco, il mio stato d’animo cominciò a pacificarsi e potei finalmente godermi il viaggio.
Ecco ciò che era scritto nella piccola cappella:
Se tu fossi realmente un bambino, un vero bambino, invece di preoccuparti di ciò che non puoi fare, contempleresti in silenzio la Creazione. E ti abitueresti a guardare con tranquillità il mondo, la natura, la storia e il cielo.
Se tu fossi realmente un bambino, in questo momento staresti cantando l’allelulia per le cose che ti sono davanti. Allora, libero dalle tensioni, dalle paure e dalle domande inutili, approfitteresti di questo tempo per attendere, curioso e paziente, il risultato delle cose nelle quali hai tanto investito il tuo amore
(Carlos Caretto, eremita italiano).
Da Warrior of the light

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