martedì 22 aprile 2008

Giri di boa

Due anni e sei mesi dopo...

La casa è ormai quasi pronta, mancano giusto i mobili e poi potremo cominciare a viverci dentro, anche se continua a non sembrarci vero.
E oggi si decide anche del futuro di una nostra cara amica. Lei forse ha già deciso se resterà o meno nella nostra città o cambierà vita e lavoro trasferendosi in Umbria.
E da questa decisione dipenderà anche un pezzetto del nostro futuro, della qualità della vita
lavorativa e non di Francesca. Delle nostre prossime ferie.

Giri di boa.

Per noi e per gli altri, che orbitano attorno a noi come tanti piccoli satelliti
e attorno ai quali orbitiamo noi, satelliti a nostra volta. Subendo le influenze gravitazionali, le maree e assorbendone parte degli umori. I nostri cugini che tornano in Europa, Silvia che forse torna a casa. I miei che forse, ma
speriamo di no, si trasferirebbero a Milano. Chiara che aspetta l'amore. Loredana la mappa dei geni. Colleghi che vanno. Colleghi che arrivano. I governi che cambiano.
Giri di boa, dicevamo.
E intanto festeggiamo questi due anni e mezzo di Amore. Di felicità come mai l'avremmo neanche immaginata e di ansie, risate, lacrime a volte dolci e a volte meno. Ma sempre vere.
Vissute.

Sei mesi dopo l'anello non siamo ancora sposati. Ohibò! Ma cominciamo a pensarci, più con la
coda dell'occhio che guardando davanti. Mentre gli altri aspettano da noi chissà quali annunci,
noi ce la ridiamo, sotto le coperte.

Felici così come siamo.

mercoledì 9 aprile 2008

L'ombra della luce

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente
quando il mio percorso, si fa incerto.

E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!

Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.

E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!

Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l'ombra della luce.

Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi
come non sprecare il tempo che mi rimane.

E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!

Perché la pace che ho sentito in certi monasteri
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
sono solo l'ombra della luce.

Franco Battiato, L'ombra della luce