venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale



E’ arrivato il nostro dicembre
di luci e di attese
di comignoli e calze appese
in una stazione ovattata di neve
il tuo arrivo leggero
nel cuor della notte
attorno a un bidone di fosforo
e luce di fuoco fatato
E’ arrivato guaiendo
con una stola di cani randagi
ed una scatola di cerini
e lumini accesi
Sante Nicola ci ha portato
in dono le parole
per parlarci e scaldarci
il cuore
che poverta’ non sapersi parlare
e vedersi passare
vicini e muti
chiusi nel rancore
La pioggia si è fatta neve
e non ferisce ma bagna
e come manna morbida
ci consola..
Sante Nicola
ci ha portato parole incartate
e scritte e parlate
per dircele davvero
queste parole d’amore
Nel silenzio che ci aveva vinti
silenzio di anni
per quanto freddo e ghiaccio
ci fosse nel cuore..
Sante Nicola ci ha portato
in dono le parole
per spiegarci e scaldarci
come castagne e vino
tenerci vicino
La pioggia si è fatta neve
e non ferisce ma bagna
e ha portato parole
scritte e parlate
per quanto groppo e freddo ci fosse nel cuore..
Sante Nicola ci ha portato in dono
le parole per scaldarci e trovarci ancora

Sante Nicola, Vinicio Capossela

martedì 10 novembre 2009

giovedì 22 ottobre 2009

Anniversari

Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente...




Per me è importante. Tiromancino.

mercoledì 21 ottobre 2009

Lascia fluire il dolore



 
Osservo con timore Bolormaa la Contorta
Concetto fatto carne nervi viscere legamenti
Sinuoso movimento
Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta
Non conosce pendenze smottamenti rimonte
Densamente spopolata è la felicità
Densamente spopolata è la felicità
Preziosa
La felicità è senza limite e viene e va
La felicità è senza limite e viene e va
Viene
Viene e poi se ne va
Splendida Bolormaa arresa all'amore
Fluida contorta molle resistente
Lascia fluire il dolore
Che la felicità è senza limite
E va e viene
E va e viene

CSI, Bolormaa

venerdì 16 ottobre 2009

Voi ch’amate lo Criatore,

ponete mente a lo meo dolore.

Play

lunedì 28 settembre 2009

Un mese dopo

Luigi, hai abbracciato tutti gli aspetti della mia natura.
Mi ami totalmente, sia per le mie qualità che per le mie debolezze.
Mi hai donato il coraggio e la fede per credere in te, per permetterti
di amarmi nella mia interezza.
Mi hai permesso di abbracciare tutti gli aspetti della tua natura.
Mi hai permesso di amarti totalmente, sia per le tue qualità che per le tue debolezze.
Mi hai mostrato il coraggio e la fede per credere in me, per permettermi
di amarti nella tua interezza.
Io Francesca, scelgo te, Luigi, tra tutti gli altri, così come sei e nei tuoi
cambiamenti futuri, per condividere la mia vita con te.


Francesca, hai abbracciato tutti gli aspetti della mia natura.

Mi ami totalmente, sia per le mie qualità che per le mie debolezze.
Mi hai donato il coraggio e la fede per credere in te, per permetterti
di amarmi nella mia interezza.
Mi hai permesso di abbracciare tutti gli aspetti della tua natura.
Mi hai permesso di amarti totalmente, sia per le tue qualità che per le tue debolezze.
Mi hai mostrato il coraggio e la fede per credere in me, per permettermi
di amarti nella tua interezza.
Io Luigi, scelgo te, Francesca, tra tutte le altre, così come sei e nei tuoi
cambiamenti futuri, per condividere la mia vita con te.

venerdì 7 agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

martedì 4 agosto 2009

Il miglior post di sempre, sui nerd

Al contrario di ciò che pensano in molti, la parola nerd non è sinonimo di sfigato. Oddio, anche lì: dipende. Se la vostra idea di sfigato assomiglia a un tizio cresciuto tra gli anni ottanta e gli anni novanta, che sa a memoria un delirio di film e che ha almeno una passione specifica a scelta tra cinema, fumetti, videogiochi e tecnologia, allora sì: il nerd è uno sfigato. Questo non significa che non sia intelligente. Di fatto, uno dei motivi per cui sono così attratta dai nerd è che sono tra le persone più intelligenti, stimolanti e piene di immaginazione che possa capitarvi di incontrare. Solo che in genere usano tutte queste qualità esclusivamente all'interno del loro habitat, e sono relativamente inadatti alla vita sociale. Però, a patto di saperli comprendere e apprezzare per quello che sono, sono meravigliosi. E c'è anche questa cosa: una volta che ne hai amato uno, particolarmente se ci hai vissuto insieme, poi non riesci più a tornare indietro. Potrà sembrarti un sollievo, all'inizio, uscire con qualcuno a cui non frega niente di andare a vedere il quarantasettesimo Alien contro Predator, che non ha mai giocato a D&D e che se gli parli della modalità multiplayer di Halo 3 ti chiede per favore di tradurre; potrà sembrarti una benedizione che costui non possieda due computer fissi e un portatile della Apple, tutti assolutamente indispensabili, più due hard disk esterni di cui uno dedicato esclusivamente al porno; potrai addirittura esultare nel venire a sapere che non è iscritto a nessun social network, che non ha un blog, non chatta, e sarai forse persino contenta di sapere che ascolta banale musica pop anziché rock&roll, elettronica o colonne sonore di anime giapponesi in lingua originale; eppure sulla lunga distanza le cose cambieranno, e Nerdolandia finirà col mancarti più di quanto credi. L'assenza di una collezione di milletrecento vinili, in una casa, comincerà a sembrarti indice di scarsa passione; il fatto che lui ti dedichi tutto il suo tempo anziché passare la giornata a scaricare updates per il suo Iphone finirà con l'annoiarti terribilmente; il botta e risposta standard del dopocinema - “ti è piaciuto?” “sì, e a te?”- ti metterà addosso un'ansia terrificante. Da ultimo, non potendoti più addormentare al suono del Nintendo DS, comincerai a soffrire d'insonnia.

Allora, dopo aver tirato più e più volte delle sane crapate contro il muro, comincerai a chiederti cos'è che ti manca tanto del dividere la vita con un nerd, in particolare del tipo fumettista.

E capirai questo: ogni sceneggiatore, disegnatore, ma anche solo appassionato di fumetti, è stato un tempo un bambino meraviglioso. Un bambino nato con una voglia di vivere che non gli è mai stata nella pelle, con in testa universi che avrebbero fatto impallidire il nostro; senonché a un certo punto qualcosa è andato storto, e quel bambino meraviglioso, ferito e annoiato dalla vita, ha deciso che piuttosto che adattarsi e diventare come gli altri – in una parola: crescere – tutto sommato gli conveniva separare i due mondi: quello al di fuori, in cui investire il minimo delle energie vitali; e quello nella sua testa, vivo di concetti fulgidamente opposti quali Bene e Male, pullulante di donne dalle tette enormi ma al tempo stesso intelligenti, emozionanti e devote, in cui i nemici sono sempre concreti e agiscono secondo piani razionali, e le decisioni importanti, fatte le debite riflessioni, vengono prese d'impulso, con il coraggio di vincere o perdere; un mondo tendenzialmente ordinato, in cui le brutture siano sempre risolvibili o estirpabili, così che si possa tornar tutti a mangiare torta di mele, consapevoli di cosa è davvero importante; un mondo, soprattutto, che ci sia sempre speranza di salvare, o quantomeno di veder progredire giorno dopo giorno, anche per merito tuo.


E allora capite che non c'è gara. Perché quel bambino, chiuso nella pancia del fumettista, aspetta da sempre di incontrare la bambina chiusa nella mia; e una volta che quei due matti si sono visti e riconosciuti diventa impossibile tenerli lontani. Che gliene può importare, a loro, se la vita pratica tra i rispettivi involucri è un completo disastro?

Bellissimo post sull'essere fidanzate con un nerd via hangedman

Proverbi

“Che gli uccelli dell’ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo; ma potete evitare che vi costruiscano un nido”

(Proverbio cinese)

lunedì 27 luglio 2009

Felici ma trimoni

Veniste da me in una chiesa agreste,vi dissi "Fideles adeste,che d'è?"

Voi vi sedeste,mi diceste "Scusi padre,ci sposi,vogliamo dei carusi!"

Esterrefatto misi all'atto che eravate 8/4,e dietro la grata quatto quatto presi nota del peccato fatto.

Iniziò lei che c'ha una parlata strana che renderebbe malsana la calma del Dalai Lama,perdiana!
"Specchio specchio delle mie brame,sono io la modella che la dà al reame,non tocco cibo da settimane,voglio una torta con l'aspartame"

Il neomarito è un orco,ma ben vestito,per farne un porco squisito gli manca solo il grugnito,capito?

"C'ho l'azienda,c'ho l'agenda carica di numeri di vip... ooohh...c'ho l'amante sottostante e mi faccio pippe nel peep-show".

Questi due no no,non li sposo-so è un matrimonio pericoloso-so. Esoso,pomposo,ma fragile che fa "Creek" come Dawson...

Come dici? Mi gonfi l'obolo? Beh,un paramento nuovo fa comodo,vi sposerò,ma già so sarete come Remo con Romolo.

Vuoi tu donna avere un omino vicino sapendo che non è tanto uno stinco di santo quanto uno stinco di suino?
E tu,maiale di fecale corazza,vuoi con te quest'oca che starnazza dilapidando ricchezza in piazza?

Già allora ci vidi vidi chiaro,ed ora che vi di vi dichiaro marito e moglie, è meglio uno sparo in fronte o un salto dall'alto del faro ma,dall'altare son più bon con la talare in chiffon, su le mani filles e garçons,everybody just sing that song...

siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni

Il dì delle nozze vidi più carrozze che nelle fiabe dei Grimm, nella chiesa un dream team di vip ed irritanti drin drin drin drin, fuori più figuranti che in film a tentare il log-in, le campane che din don din, i bicchieri che già cin cin.

Passa la limousine, è lui se non erro, l'uomo con la faccia da verro.
Gli fa strada una bodyguard che sgomita come Braccio di Ferro.
Fiore all'occhiello più pochette, un pò scettico sull'eau de toilette, ha passato la nuit in una suite, ma tete a tete con una soubrette.

La sposa sa di tequila della sera prima, taglia la fila, non vuol'essere inquadrata, fa la diva, ha venduto l'esclusiva a novella 2000.

Come ciliegina gustosa, chiese la chiesa chiusa come chiosa, riprese da Elisa di Rivombrosa, scollatura scandalosa.

Fiori d'arancio nel bouquet, globi oculari nel décolleté, il marito che fissava me ma pensava alle ostriche del buffet.
Parlo, ma la banda fa zan zan,nella piazza un gran tran tran,ballano il can can... la messa è finita andate affan...

siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni

Il sagrato dissacrato dall'uscita dei due Barabba, sugli sposi non solo riso,ma scaglie di tartufo d'Alba, appestati di dopobarba,invitati che "Dopo bamba", invitate che "Dopo samba!" fate largo passa la stampa.

Lui già punta una bionda tinta che dalla cinta le spunta il tanga, lei saluta la mamma bianca che già le manca il suo conto in banca.
Datele due mesi e sarà già stanca perchè corre più di Nelson Piquet e troverà un benestante che le fornirà carburante.
Però il suo nome sarà scritto lo stesso tra mille storie di sesso sulle riviste che tengo nel cesso: le battaglie legali, gli alimenti, nuovi pretendenti sull'attenti, matrimoni da favola senza la favola dei felici e contenti.

Crollano i nervi come in curva nel derby, ma perchè vi coniugate, a che serve? Mica siete dei verbi! Siete pupi di Cernit, meno credibili di Piggy e Kermit,con amori eterni quanto i vostri volti sui teleschermi.

siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni
siate felici ma trimoni voi e codesti testimoni

Caparezza, Felici Ma Trimoni

martedì 14 luglio 2009

Le vacanze paiono lontane


Le vacanze paiono lontane. Le sento arrivare ma non so come andare a prenderle. Un tempo incomprensibile. Pioggia di notte da non farci dormire. E giorni di promesse, di cantieri roventi, di asfalti posati e di residence nuovi di zecca per i capi di stato. Compagnie di assicurazione che risarciranno i francesi dei giorni di sole mancati. I treni, gli aerei, i mezzi di trasporto, di locomozione, i mezzi che permettono di partire, di arrivare.


Da Milano Valencia

martedì 23 giugno 2009

A farewell song



Kajiura Yuki, dalla colonna sonora di Noir 2

mercoledì 17 giugno 2009

De profundis



De profundis clamavi ad te, Domine;
Domine, exaudi vocem meam.

Fiant aures tuae intendentes
in vocem orationis meae.


Si iniquitates observaveris, Domine;
Domine, quis sustinebit?

Quia apud te propitiatio est;
et proper nomen tuum sustinui te, Domine.


Sustinuit anima mea in verbo tuo;
speravit anima mea in Domino.

A vigilia matutina usque in noctem
speret Israel in Domino.

venerdì 12 giugno 2009

Multiple organ failure


Troppo pesanti queste lenzuola
qui c'è qualcosa che è dentro di me
come un tubo che cola.
vorrei fumare vorrei ma se mi vede la suora se mi vede il primario e l'aiuto-primario e l'aiuto-aiuto! dove sono finito, cosa mi è capitato.

Ventolin e pneumotorace una ragazza del 5°/terreno
con una lieve paresi facciale io l'ho vista e mi piace.
Fratelli compagni di mille avventure
oggi un prelievo di sangue domani un clistere
scusate tappatevi il naso dovrei -come dire?- defecare.
Sangue e sudore, sete e dolore l'angelo e la mosca mi volano sul bicchiere purea di patate pollo al vapore
l'angelo e la mosca mi stanno a guardare.

Ventolin e pneumotorace una ragazza del 5°/terreno
con una lieve paresi facciale io l'ho vista e mi piace.

(tristi sarete voi)
Virginiana Miller - Silenzio, Ospedale

mercoledì 3 giugno 2009

venerdì 29 maggio 2009

Viva la vida


I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sweep alone
Sweep the streets I used to own

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy's eyes
Listen as the crowd would sing:
"Now the old king is dead! Long live the king!"

One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
Once you go there was never, never an honest word
That was when I ruled the world
(Ohhh)

It was the wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in
Shattered windows and the sound of drums
People couldn't believe what I'd become

Revolutionaries wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?

I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
(Ohhhhh Ohhh Ohhh)

I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world
Oooooh Oooooh Oooooh

Coldplay, Viva la vida

mercoledì 20 maggio 2009

Tempvs Fvgit

martedì 12 maggio 2009

lunedì 20 aprile 2009