venerdì 7 agosto 2009
mercoledì 5 agosto 2009
martedì 4 agosto 2009
Il miglior post di sempre, sui nerd
Al contrario di ciò che pensano in molti, la parola nerd non è sinonimo di sfigato. Oddio, anche lì: dipende. Se la vostra idea di sfigato assomiglia a un tizio cresciuto tra gli anni ottanta e gli anni novanta, che sa a memoria un delirio di film e che ha almeno una passione specifica a scelta tra cinema, fumetti, videogiochi e tecnologia, allora sì: il nerd è uno sfigato. Questo non significa che non sia intelligente. Di fatto, uno dei motivi per cui sono così attratta dai nerd è che sono tra le persone più intelligenti, stimolanti e piene di immaginazione che possa capitarvi di incontrare. Solo che in genere usano tutte queste qualità esclusivamente all'interno del loro habitat, e sono relativamente inadatti alla vita sociale. Però, a patto di saperli comprendere e apprezzare per quello che sono, sono meravigliosi. E c'è anche questa cosa: una volta che ne hai amato uno, particolarmente se ci hai vissuto insieme, poi non riesci più a tornare indietro. Potrà sembrarti un sollievo, all'inizio, uscire con qualcuno a cui non frega niente di andare a vedere il quarantasettesimo Alien contro Predator, che non ha mai giocato a D&D e che se gli parli della modalità multiplayer di Halo 3 ti chiede per favore di tradurre; potrà sembrarti una benedizione che costui non possieda due computer fissi e un portatile della Apple, tutti assolutamente indispensabili, più due hard disk esterni di cui uno dedicato esclusivamente al porno; potrai addirittura esultare nel venire a sapere che non è iscritto a nessun social network, che non ha un blog, non chatta, e sarai forse persino contenta di sapere che ascolta banale musica pop anziché rock&roll, elettronica o colonne sonore di anime giapponesi in lingua originale; eppure sulla lunga distanza le cose cambieranno, e Nerdolandia finirà col mancarti più di quanto credi. L'assenza di una collezione di milletrecento vinili, in una casa, comincerà a sembrarti indice di scarsa passione; il fatto che lui ti dedichi tutto il suo tempo anziché passare la giornata a scaricare updates per il suo Iphone finirà con l'annoiarti terribilmente; il botta e risposta standard del dopocinema - “ti è piaciuto?” “sì, e a te?”- ti metterà addosso un'ansia terrificante. Da ultimo, non potendoti più addormentare al suono del Nintendo DS, comincerai a soffrire d'insonnia.
Allora, dopo aver tirato più e più volte delle sane crapate contro il muro, comincerai a chiederti cos'è che ti manca tanto del dividere la vita con un nerd, in particolare del tipo fumettista.
E capirai questo: ogni sceneggiatore, disegnatore, ma anche solo appassionato di fumetti, è stato un tempo un bambino meraviglioso. Un bambino nato con una voglia di vivere che non gli è mai stata nella pelle, con in testa universi che avrebbero fatto impallidire il nostro; senonché a un certo punto qualcosa è andato storto, e quel bambino meraviglioso, ferito e annoiato dalla vita, ha deciso che piuttosto che adattarsi e diventare come gli altri – in una parola: crescere – tutto sommato gli conveniva separare i due mondi: quello al di fuori, in cui investire il minimo delle energie vitali; e quello nella sua testa, vivo di concetti fulgidamente opposti quali Bene e Male, pullulante di donne dalle tette enormi ma al tempo stesso intelligenti, emozionanti e devote, in cui i nemici sono sempre concreti e agiscono secondo piani razionali, e le decisioni importanti, fatte le debite riflessioni, vengono prese d'impulso, con il coraggio di vincere o perdere; un mondo tendenzialmente ordinato, in cui le brutture siano sempre risolvibili o estirpabili, così che si possa tornar tutti a mangiare torta di mele, consapevoli di cosa è davvero importante; un mondo, soprattutto, che ci sia sempre speranza di salvare, o quantomeno di veder progredire giorno dopo giorno, anche per merito tuo.
Bellissimo post sull'essere fidanzate con un nerd via hangedman
Proverbi
(Proverbio cinese)


