Piove.
Ma oggi è un giorno speciale, perchè sono a casa, in ferie, giù nel profondo Sud.
Fuori dalla finestra la pioggia fitta si mescola con la foschia e la neve sui pizzi di montagna creando una strano paesaggio lattiginoso.
Mi tornano in mente le immagini di qualche anno fa, quando sotto una pioggia uguale a questa tornavamo inzuppati a casa. Un vassoio di panelle appena fritte sotto il braccio. E poi, appena varcata la soglia di casa e constatato che eravamo soli, il vassoio abbandonato sopra la lavatrice in cucina e i nostri due corpi intrecciati nel letto della mia camera. I vetri appannati.. il profumo intenso del suo seno che si mescola a quello delle panelle, mentre fuori diluvia. La stringo forte perchè ho sempre questa dannata paura di perderla.
E oggi mi torna in mente tutto questo, che sono solo soletto e fuori diluvia proprio come quel giorno. Eppure, non sono triste.
mercoledì 24 dicembre 2003
martedì 9 dicembre 2003
Portami via di qua
verso un'altra città
dove la gente, la gente che va
non mi conoscerà
Portami via con te
se ancora un posto c'è
dove cancellare il nome, l'età
ricominciare forse, chissà...
E' sempre così, non posso fare a meno di scappare via.
E' ancora così, il tempo di un baleno o di una poesia.
forse chissà
E' sempre così , non posso fare a meno di scappare via.
E' ancora così, il tempo di un baleno o di una poesia.
Daniele Silvestri, Portami via
domenica 7 dicembre 2003
Da cosa vado via?
Perchè?
Dove vado?
Solo andata? Andata e ritorno?
Vado via: da questa città, dal mio lavoro, dalla mia stessa vita. Dal mio passato e da un futuro gia' troppo atrofizzato che non desidero.
Perchè: Perchè la mia vita attuale non mi rispecchia, non rappresenta cio che desidero. Non mi soddisfa. Sono convinto, sento il bisogno forte di fare qualcosa di utile per migliorare lo stato attuale delle cose. Lavorare e impegnarmi per costruire le basi di un mondo diverso, migliore. Ma in concreto. Dal basso, senza utopie. Sporcandomi le mani.
Dove vado: Lontano. Dove nessuno mi conosce. Dove non sono piu' prigioniero dell'immagine che gli altri
mi hanno ritagliato addosso e libero di agire seguendo l'impulso che ho nel cuore. Lontano dalla società occidentale e civilizzata.. lontano dai rumori, dagli orologi e dalle scadenze. In un posto dove il tempo si dilata e la visione delle cose non e' distorta da intermediari della comunicazione. In cerca di un po' di silenzio. Di uno spazio per meditare e capire come posso cambiare io e cambiare, forse, un po' le cose. O semplicemente in cerca di qualcosa di vero in cui credere. Di spiritualita' anche, perche' no.
Solo andata: Quasi certamente si. La scelta e' netta. E' un taglio completo con il passato. Forse sono solo un codardo, ma non credo che ci sia piu' speranza di cambiare le cose restando qui. Tornare significherebbe cedere alla nostalgia. No, andare. Sempre in avanti.
Perchè?
Dove vado?
Solo andata? Andata e ritorno?
Vado via: da questa città, dal mio lavoro, dalla mia stessa vita. Dal mio passato e da un futuro gia' troppo atrofizzato che non desidero.
Perchè: Perchè la mia vita attuale non mi rispecchia, non rappresenta cio che desidero. Non mi soddisfa. Sono convinto, sento il bisogno forte di fare qualcosa di utile per migliorare lo stato attuale delle cose. Lavorare e impegnarmi per costruire le basi di un mondo diverso, migliore. Ma in concreto. Dal basso, senza utopie. Sporcandomi le mani.
Dove vado: Lontano. Dove nessuno mi conosce. Dove non sono piu' prigioniero dell'immagine che gli altri
mi hanno ritagliato addosso e libero di agire seguendo l'impulso che ho nel cuore. Lontano dalla società occidentale e civilizzata.. lontano dai rumori, dagli orologi e dalle scadenze. In un posto dove il tempo si dilata e la visione delle cose non e' distorta da intermediari della comunicazione. In cerca di un po' di silenzio. Di uno spazio per meditare e capire come posso cambiare io e cambiare, forse, un po' le cose. O semplicemente in cerca di qualcosa di vero in cui credere. Di spiritualita' anche, perche' no.
Solo andata: Quasi certamente si. La scelta e' netta. E' un taglio completo con il passato. Forse sono solo un codardo, ma non credo che ci sia piu' speranza di cambiare le cose restando qui. Tornare significherebbe cedere alla nostalgia. No, andare. Sempre in avanti.
martedì 2 dicembre 2003
Nuvole che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi
E di pomeriggi che non hanno più età,
Di inverni stretti tra le mani piene di eroi.
Senza fiato per toccare più in là
Un orizzonte sempre in corsa teso per noi.
E ogni battito che c'è suona come ieri,
E non è mai diventato tardi.
Luci, corridoi, la rabbia che sai,
Cappotti sempre troppo grandi,
Suoni tra noi.
Notti a perdersi nell'oscurità,
Questa città sembrava grande
Troppo per noi.
E ogni battito che c'è suona come ieri,
Chiuso come il mondo in un cortile.
Era ieri…sembra ieri…era ieri…
E sempre altrove noi…diversi noi.
Nuvole che qui non pesano mai
Oggi che fioccano ricordi pieni di noi.
Nuvole che non pesavano mai
Sotto il riparo dei tuoi sogni pieni di poi.
SubsOnicA - Ieri
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